Proseguirà fino al 1° febbraio la mostra Il viaggio dell'eroe di Nicola Micali, allestita negli spazi del Castello San Giorgio di Lerici. La proroga consente di estendere nel tempo un progetto che affronta, attraverso la scultura, il tema del cambiamento come esperienza fisica e simbolica.
L'esposizione riunisce dodici opere che riflettono sull'idea di viaggio non come spostamento, ma come processo interiore. Ogni scultura rappresenta una fase di attraversamento, una soglia, in cui la materia diventa metafora della trasformazione dell'essere umano.
I materiali utilizzati – ferro, pietra e metalli recuperati dai fondali marini – conservano le tracce dell'azione del tempo e del mare. Segni di corrosione, stratificazioni e superfici irregolari non vengono cancellati, ma assunti come parte integrante del lavoro, trasformando la materia in memoria attiva.
La ricerca sviluppata in mostra dialoga anche con lo spazio pubblico: una delle opere della serie, Approdo, è installata in modo permanente nel borgo storico di Castè, nel Comune di Riccò del Golfo, testimoniando la continuità del progetto al di fuori del contesto museale.
Il mare, elemento ricorrente nel lavoro di Micali, agisce come luogo simbolico di immersione e riemersione, mentre il riferimento al linguaggio alchemico accompagna il percorso senza illustrarlo, lasciando spazio all'esperienza diretta del visitatore.
Attivo tra Sicilia e Liguria, Nicola Micali porta avanti una ricerca incentrata sul rapporto tra uomo, materia e identità. La mostra di Lerici si inserisce in un percorso espositivo che negli ultimi anni ha incluso installazioni pubbliche e progetti site-specific.
La proroga fino al 1° febbraio offre quindi un'ulteriore occasione per visitare Il viaggio dell'eroe, un progetto che invita a osservare la scultura come spazio di riflessione.







