Anche quest'anno, nel giorno dell'Epifania, la Befana ha fatto visita in vari reparti dell'Ospedale Sant'Andrea della Spezia. Ad accompagnarla, come da tradizione, i volontari dell'associazione Tandem, capitanati da Daniele Giorgi, insieme all'assessore alle politiche sanitarie Giulio Guerri. Con loro quest'anno anche rappresentanti della società sportiva Marolacquasanta (che in particolare ha voluto donare una scorta di cerotti al reparto pediatrico) e dei gruppi Dnc Motorsport e Iron Fox, questi ultimi due freschi organizzatori della partecipatissima Motobabbo 2025.
La Befana ha fatto gli auguri ai pazienti e al personale dei reparti di oncologia (dove è stata accolta dalla coordinatrice Valeria Baldi e dall'infermiera Francesca Cozzani), pediatria, chirurgia generale vascolare, psichiatria e medicina d'urgenza, consegnando le calze e regalando sorrisi e momenti di allegria fra le corsie.
Un gesto semplice, ma dal valore profondo, che conferma ancora una volta come la presenza attiva delle associazioni sul territorio possa fare la differenza, non solo attraverso i doni, ma soprattutto grazie a una visione condivisa di cura, competenza e attenzione alle persone.
L'associazione Tandem è da anni in prima linea nelle iniziative di solidarietà finalizzate ad aiutare il servizio sanitario locale, in particolare la struttura di oncologia, reparto con il quale Tandem porta avanti una collaborazione pluriennale e particolarmente significativa. Negli anni, infatti, l'associazione non si è limitata a donazioni materiali, spesso mirate a rispondere a esigenze specifiche espresse dal reparto, ma ha investito soprattutto nella crescita professionale del personale infermieristico. Un impegno concreto e lungimirante che si è tradotto nel sostegno economico per l'iscrizione a master universitari: due per infermieri case-manager, uno per infermiere di ricerca e l'ultimo dedicato agli accessi vascolari. Un percorso pensato per rafforzare le competenze infermieristiche e migliorare la presa in carico del paziente oncologico e della sua famiglia, rendendo i percorsi di cura sempre più efficaci, continui e umani.







