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Lerici, Marco Russo si candida a sindaco: l'intervista di Gazzetta della Spezia In evidenza

di Anna Mori - Dopo l'annuncio di Leonardo Paoletti di non ricandidarsi per il terzo mandato, il vicesindaco ufficializza la discesa in campo alle amministrative 2026. Racconta dieci anni di amministrazione e una candidatura nel segno della continuità con il lavoro svolto dalla giunta Paoletti, tra opere realizzate e visione per il futuro del Comune.

Dopo l'annuncio del sindaco Leonardo Paoletti, che ha scelto di non ricandidarsi per un terzo mandato indicando nel suo vicesindaco il naturale continuatore del percorso amministrativo, Marco Russo ufficializza la propria candidatura a sindaco di Lerici alle elezioni amministrative della primavera 2026.

Gazzetta della Spezia ha avuto l'occasione di intervistare direttamente Marco Russo, che ha ricostruito il proprio percorso umano, professionale e politico, soffermandosi sui risultati raggiunti in dieci anni di amministrazione e sulle priorità che intende portare avanti in caso di elezione.

Russo parte dalle origini. È cresciuto a Pugliola, dove ha frequentato le scuole, e oggi vive a Lerici. Nella vita professionale si occupa di sicurezza sul lavoro ed è amministratore di una società che opera non solo alla Spezia, ma anche in altre parti d'Italia.
"Ho sempre cercato di coniugare la vita lavorativa con quella sociale del mio paese – racconta – perché ho sempre vissuto questa realtà, ne ho sempre fatto parte".

Il suo avvicinamento alla politica arriva in modo graduale. "A un certo punto della mia vita ho pensato che fosse opportuno dare un contributo alla mia comunità", spiega, ricordando anche lo stimolo ricevuto da persone vicine all'amministrazione locale, tra cui l'attuale sindaco Paoletti. Nel 2015 la candidatura, l'ingresso in Consiglio comunale e l'assunzione della delega ai Lavori Pubblici.

Fin dall'inizio, Russo dice di aver cercato di portare in Comune un approccio concreto. "Ho sempre provato a trasferire il metodo del mondo del lavoro all'interno dell'amministrazione – sottolinea – un metodo fatto di pianificazione, progettazione, elaborazione dei dati e realizzazione. Credo che questo sia stato efficace, perché i risultati sono stati concreti".

Tra i principali interventi di questi anni, il vicesindaco ricorda la messa in sicurezza degli edifici scolastici, considerata una priorità assoluta, e i numerosi lavori contro il dissesto idrogeologico, che hanno interessato diverse aree del territorio comunale. Un capitolo importante riguarda la riapertura della spiaggia e della passeggiata della Marinella a San Terenzo, simbolo di una rinascita dopo anni di criticità.

Fondamentale anche l'intervento sulla strada di Tellaro, per un importo superiore a un milione e mezzo di euro. "Dopo le frane del passato era stato fatto un primo intervento – spiega Russo – ma era necessario un ulteriore consolidamento. È stato un lavoro importantissimo, che oggi garantisce a Tellaro una strada sicura".

Accanto a questi, numerosi interventi hanno riguardato le strade comunali, come via Militare verso Pitelli, e gli impianti sportivi. Sul campo di Falconara Russo si sofferma a lungo: "Con la rigenerazione del manto oggi è frequentato da centinaia di ragazzi delle giovanili. Prima, quando arrivavano all'età di giocare lì, molti cercavano squadre altrove perché la situazione era diventata insostenibile".

Lo stesso vale per il Palazzetto dello Sport, oggetto di una riqualificazione completa. "È stato rifatto l'impianto elettrico, il parquet, l'edificio è stato rigenerato – ricorda – e oggi possiamo contare su una realtà sportiva importante, anche grazie agli investimenti sulle infrastrutture".

Un altro ambito su cui Russo rivendica risultati concreti è quello della pubblica illuminazione. "Quando abbiamo preso in mano il Comune c'erano zone che rimanevano al buio per tantissimo tempo – afferma – oggi tutti i punti luce sono stati efficientati e l'illuminazione funziona".

Nel 2020 arriva il secondo mandato e un risultato elettorale significativo, con quasi seicento preferenze. "Lo considero un riconoscimento per il lavoro fatto", dice Russo. Paoletti gli affida anche le deleghe a Urbanistica e Protezione Civile, ampliando il perimetro della sua azione amministrativa.

In ambito urbanistico, il vicesindaco sottolinea l'aggiornamento del Piano Urbanistico Comunale, che ha permesso di normare i trasferimenti di volume e arginare fenomeni speculativi legati al piano casa. "Abbiamo recepito queste norme nel PUC – spiega – e poi ci siamo messi al lavoro su una revisione generale del piano, edificio per edificio, su tutto il territorio comunale. È un lavoro immane, corposo, che uscirà nei prossimi mesi e che guarda al futuro".

In questo quadro si inserisce anche il piano di recupero agrario, recentemente approvato in Consiglio comunale. "Siamo il primo Comune in Liguria ad aver applicato questa normativa regionale – sottolinea – che detta le condizioni per il recupero degli uliveti, delle mulattiere e delle terre incolte, con l'obiettivo di riportare produttività sulle nostre colline e di arginare il dissesto idrogeologico".

Un'azione che ha infatti anche una forte valenza ambientale. "L'abbandono del territorio porta all'avanzare del bosco, al dissesto idrogeologico, alla presenza di cinghiali e lupi – osserva – questo fenomeno va arginato". In questo contesto, Russo cita anche il ruolo della cooperativa di comunità, cresciuta negli ultimi anni anche grazie al supporto del Comune, e impegnata nel recupero delle terre abbandonate.

Russo parla poi un modo di fare politica basato sulla presenza costante nei borghi. "Vivo molto Lerici, San Terenzo, Tellaro, Pugliola, Pozzuolo – afferma – perché penso che la politica locale non debba essere fatta di simboli o loghi di partito, ma di rapporto diretto con il cittadino".

Un rapporto che, secondo il vicesindaco, passa dall'ascolto e dal confronto. "Solo così si riescono a captare le esigenze della comunità – aggiunge – che cambiano nel tempo. Bisogna stare al passo coi tempi, senza perdere di vista la visione generale".

Guardando al futuro, Russo individua alcune priorità chiare. Al centro c'è il tema della residenzialità, insieme ai servizi al cittadino, al supporto alle famiglie e alla scuola. "La residenzialità è la vita di un paese", sottolinea. Tra le esigenze più sentite indica i parcheggi per i residenti e una riorganizzazione della rada, "per ragioni di sicurezza, ma anche di opportunità".

Grande attenzione viene riservata all'ambiente e alla difesa della costa. Russo spiega come la lotta al dissesto idrogeologico passi attraverso studi approfonditi. A San Terenzo, sul canale della Lizzarella, "si è verificata la necessità di realizzare uno scolmatore e delle vasche di laminazione: opere ambiziose, ma fondamentali per garantire sicurezza, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici e delle precipitazioni sempre più concentrate, che hanno causato ultimamente numerosi allagamenti e disagi ai cittadini".

Accanto ai temi ambientali, trovano spazio quelli sociali e sportivi. "Lerici è una realtà ricca di associazioni sportive, dal calcio alla vela, dal basket al tennis, dal canottaggio alla piscina e alla pallanuoto – ricorda – e l'amministrazione deve continuare a sostenerle".

Altro pilastro è la cultura, che per Russo "deve essere la spina dorsale degli eventi di un Comune come il nostro". Lerici, aggiunge, "è la culla del Golfo dei Poeti, un luogo che in passato è stato frequentato da protagonisti della cultura, del cinema e dello spettacolo: un patrimonio che va valorizzato".

Non manca un passaggio su uno dei nodi più complessi, quello degli affitti brevi. "È un problema diffuso in tante città – osserva – legato anche al cambiamento del modo di fare vacanza. È un fenomeno che va gestito, perché in alcune zone rende vivi gli spazi, in altre rischia di desertificarli".

Sul fronte delle spiagge libere attrezzate, Russo chiarisce che il Comune opera nel rispetto del Piano di utilizzo demaniale e delle linee guida regionali. "Le concessioni vengono assegnate con bandi pubblici, basati su criteri oggettivi, sui servizi offerti e sui canoni – spiega – ed è una scelta di trasparenza".

Le entrate derivanti dalle concessioni demaniali e dagli immobili comunali vengono reinvestite sul territorio. "Parliamo di circa 600 mila euro all'anno – sottolinea – che in questi anni sono stati utilizzati per interventi di messa in sicurezza, miglioramento del decoro e ripristino delle zone costiere dopo le mareggiate".

Infine, sul tema della continuità con il mandato di Leonardo Paoletti, Russo parla di un percorso condiviso. "È stato possibile grazie a un gruppo consiliare coeso, che mi ha sempre dato fiducia – conclude – e che ha sostenuto un'azione amministrativa fatta di responsabilità, concretezza e presenza sul territorio. Il mio eventuale mandato sarà quindi in completa continuità".

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