Il liceo Parentucelli-Arzelà ha ospitato la presentazione di Gente di Sarzana, il volume della Società Editrice Apuana in cui Paolo Bufano raccoglie un centinaio di ritratti di sarzanesi illustri – per nascita, adozione, scelta o perfino 'scommessa' – dall'Alto Medioevo ad oggi. Un repertorio vivace, carico di curiosità e passione civile, che restituisce la fisionomia multiforme di una città capace di generare ingegni, talenti e spiriti liberi riconosciuti ben oltre le sue mura.
Il dirigente Generoso Cardinale ha aperto l'incontro con le classi quinte, illustrando il filo conduttore del libro: usare le biografie dei sarzanesi come chiave per leggere l'identità cittadina. Ha poi chiesto all'autore una dedica per la copia destinata alla scuola, ricordando che il volume è dedicato alla moglie di Bufano, Francesca Castagna, "segno di una grande pazienza e di un sostegno prezioso". Da qui il suo richiamo al ruolo silenzioso ma fondamentale delle donne che spesso rendono possibili le opere che poi tutti leggono.
A seguire, il docente e organizzatore Massimo Caleo ha spiegato perché ha voluto questa presentazione al Parentucelli: "Il libro racconta la storia e la contemporaneità ed è un inno alla sarzanesità. Oggi abbiamo condiviso questa bellezza con i nostri studenti".
Bufano, con ironia, ha definito il volume "un maldestro libretto sui sarzanesi illustri", ma ha spiegato di aver voluto presentarlo "volentieri" nella scuola dove studiò lui stesso. Molti protagonisti del libro hanno infatti frequentato proprio quelle aule, "sia quelli del Novecento sia quelli degli anni Duemila". Accanto ai grandi nomi trovano spazio ragazze e ragazzi contemporanei "che oggi sono conosciuti per i motivi più diversi: influencer, conduttori televisivi nazionali o locali, e tutti formatisi in questa scuola".
Uno dei momenti più vivaci e simpatici è stato lo scambio tra Bufano e il preside. L'autore ha ricordato che l'asilo intitolato ai cardinali Giuseppe Spina e Domenico Lucciardi – due "cardinali generosi" dell'Ottocento, entrambi citati nel libro – potrebbe far credere al dirigente di non essere "il primo Generoso Cardinale della città". Da quel siparietto è nata la dedica improvvisata sul volume.
Nel suo intervento Bufano ha ripercorso alcune figure simboliche: Tommaso Parentucelli, poi papa Niccolò V; i cardinali sarzanesi dell'Ottocento; lo studente Dario Capolicchio, vittima di mafia; il serial killer Giorgio Vizzardelli; lo scrittore Bernardo Zanoni, Premio Campiello 2022; personalità contemporanee come Andrea Camaiora e Marina Acconci; e altri personaggi che hanno segnato la storia cittadina. Il volume segue destini diversissimi lungo secoli e continenti alla ricerca di un possibile "spirito della città": un filo sottilissimo che unisce storie che vanno da un papa del Trecento a giovani donne e uomini che oggi portano Sarzana in giro per l'Italia.
Per gli studenti, l'incontro è diventato una lezione di storia locale e un invito a sentirsi parte di una tradizione lunga e sorprendente: quella di una città capace di generare sempre nuove energie e nuovi talenti. I sarzanesi illustri di domani – ha suggerito Bufano – potrebbero sedere proprio oggi tra i banchi del loro liceo.







