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Donadoni: "Rimaniamo con i piedi per terra, i giocatori devono acquisire ancora altre certezze" In evidenza

di Francesco Busoni - Le parole dell'allenatore dello Spezia nel post partita.

La prestazione: “L’Entella ha fatto di questo stadio un fortino, al di là del terreno di gioco che incide fino ad un certo punto, e fare risultato qui è importante. Siamo partiti bene, con l’atteggiamento giusto e con un paio di situazioni che dovevamo sfruttare meglio. Non abbiamo corso grossi pericoli, se non su qualche palla messa dentro, dove l’Entella provava a sfruttare l’opportunità. Avremmo dovuto gestire meglio il vantaggio numerico, non penso che siamo stati bravissimi, ma il risultato è importante e lo spirito è stato quello giusto. Comincio ad intravedere un gruppo coeso, con gli stimoli giusti, con la volontà di apprendere le cose che inseriamo quotidianamente. Stiamo recuperando qualcuno che dal punto di vista fisico ha bisogno di tempo per ritrovare il ritmo giusto. Quando saremo così potremo dare qualcosa in più”.

L’atteggiamento della squadra: “La voglia da parte dei ragazzi di cercare di fare le cose che proviamo a fargli capire è importante. Giochiamo a calcio, per farlo dobbiamo avere più possibile il pallone noi, trovare soluzioni, muoversi. Si stanno sforzando a farlo, anche se ancora a volte dobbiamo capire quando fare le cose giuste. C’è da lavorare su questo, ma lo spirito è quello di una squadra che ha capito le difficoltà e sta reagendo nella maniera giusta. Come ho detto a loro prima della partita: con la Samp abbiamo messo un mattoncino, oggi se ne poteva mettere un altro ma la strada è ancora lunga per uscire in maniera definitiva da una situazione complicata. Restiamo con i piedi per terra ma come ho già detto, non siamo diventati bravi ora, come non eravamo scarsi prima”.

Su Bandinelli: “Filippo ha messo anche qualità. Era fuori da quattro mesi, vi garantisco che è tanto per un calciatore. Ritrovare il ritmo giusto non è facile, ma dalla sua ha una qualità che lo aiuta. Se ci metti anche intelligenza risolvi gran parte dei problemi. Cassata ha fatto il suo dovere, non era la prima volta in quel ruolo, è stato diligente. Dobbiamo essere più bravi nella gestione della palla. Nagy aveva la febbre fino a ieri sera, era opportuno dargli tempo di rifiatare e mi ha dato modo di valutare soluzioni diversi. Li vorrei sempre tutti a disposizione”.

Ancora cose da sistemare: “I giocatori devono acquisire ancora certezza. L’errore ci sta, lo dico sempre, ma è importante fare le cose con convinzione e oggi penso che in Candela, ma anche Aurelio, non c’è stata questo desiderio, questo gusto. Li ho visti un po’ troppo incerti, titubanti, e non deve succedere perché altrimenti si concedono agli avversari occasioni. Abbiamo vinto due derby, stanno venendo utili, ma dobbiamo essere pronti alla partita di sabato con il Modena, gestendo la settimana”.

Sui tifosi: “Ho detto ai ragazzi che avere un supporto così, una curva piena di tuoi tifosi, è una cosa che ti stimola ulteriormente. Sono felice che siamo riusciti a dargli la soddisfazione di tornare a casa con un sorriso, mi auguro che da qui in avanti il loro supporto sia ancora incondizionato. Ci saranno momenti ancora difficili, in cui ci sarà da soffrire, però ho sempre detto che i tifosi sono una parte importante. È giusto critichino, ma dopo il novantesimo. Prima c’è bisogno del loro sostegno”.

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