“Lo stalking è una forma di violenza sottile, quasi invisibile a chi non la vive in prima persona, ma non per questo trascurabile, non dobbiamo mai tacere davanti a comportamenti che ci fanno sentire a disagio” racconta l’autrice Daniela Mazzoni a pochi giorni dalla presentazione del suo nuovo romanzo “Gocce di paura”, in cui questo messaggio trova piena espressione.
Sarà presentato il 25 novembre alle ore 18.00 presso la biblioteca comunale A. Doria di Lerici, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Una data, appunto, significativa perché la storia che l’autrice racconta affonda le radici in una delle forme di abuso più diffuse e meno riconosciute: lo stalking.
“Il libro nasce – racconta l’autrice – osservando il mondo che mi circonda, ascoltando le emozioni degli altri e vivendo le mie”. Un percorso narrativo in continuità con il suo stile letterario: una scrittura che ascolta e dà voce alla realtà, capace di portare alla luce ciò che troppo spesso rimane ai margini delle narrazioni sulla violenza di genere.
Ma perché una storia di stalking? La scelta del tema non è casuale, “purtroppo è un argomento attuale, dai quotidiani abbiamo continuamente notizia di donne perseguitate”, spiega l’autrice. Ma la domanda che lei stessa rilancia è ancora più incisiva: perché raccontare lo stalking e non direttamente un femminicidio, dal momento che oggi si parla soprattutto di quello? La risposta è chiara “lo stalking, che è l’anticamera del femminicidio, viene spesso trascurato, minimizzato, ridotto a paura immotivata. Con il mio romanzo voglio dare voce alle emozioni che travolgono la vita di chi lo subisce, far capire quanto si possa essere condizionati da un’altra persona, anche se non si usa violenza fisica”. Una violenza sottile, spesso invisibile agli occhi dei più, e proprio per questo ancora più insidiosa.
Questo libro è anche un invito alla consapevolezza e alla responsabilità condivisa, perché riconoscere la paura significa riconoscere un rischio prima che diventi tragedia. È il tema della prevenzione, che in questo paese - e non solo - resta ancora ai margini del discorso pubblico e spesso anche di quello istituzionale. L'autrice, infatti, spiega “la paura non deve mai essere ignorata, né da chi la subisce né da chi la avverte. Meglio parlarne senza motivo che ignorarla ed esserne sconvolti”.
La dimensione che raggiunge la narrazione dell’autrice apre però anche un secondo livello di riflessione che si colloca nel nostro modo di guardare alla violenza di genere. Mentre le notizie di cronaca si sovrappongono quotidianamente e senza tregua, e il fenomeno dell’information overload permea la realtà che viviamo, anestetizzando le reazioni, la letteratura ha ancora uno spazio importante che riguarda la capacità di riattivare la sensibilità. “Leggere con i nostri ritmi, riflettere da soli o confrontandoci con altre persone aiuta ad avere visioni diverse di uno stesso problema, a trovare modi nuovi per affrontarlo” afferma l’autrice. Il romanzo diventa così un terreno per elaborare, comprendere, immaginare soluzioni e soprattutto, un modo per incontrarsi con i pensieri altrui.
Presentare questo libro proprio il 25 novembre non è un dettaglio formale, ma “una voce in più. In questa giornata vengono organizzate tante manifestazioni, questo evento vuole essere il mio grido di protesta, sperando che in molti si uniscano al coro”. Un coro contro la violenza e il silenzio, contro la normalizzazione del pericolo che circonda molte, ancora troppe, donne.
Tra le pagine del romanzo trova spazio una citazione di Myrta Merlino che per l’autrice diventa un motto necessario: “I panni sporchi non si lavano in famiglia”. Daniela Mazzoni lo ribadisce, affermando che “non si deve tacere, non si deve proteggere chi ci perseguita, neppure se dice di amarci, perché quello non può essere amore”.
Il romanzo diventa così non solo un percorso narrativo, ma uno strumento di sensibilizzazione, una lente che mette a fuoco emozioni spesso taciute e che chiede al lettore di restare vigile ma anche empatico e soprattutto, consapevole.
Il libro “Gocce di paura” edito Monti Edizioni è disponibile negli store online e sul sito della casa editrice, nonché acquistabile alla presentazione del 25 novembre, dove l'autrice sarà disponibile per il firmacopie.







