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Caso spazi nella ex Vaccari, la replica di S.E.N. S.r.l. al Comune di Santo Stefano In evidenza

La Società spiega le proprie ragioni.

Con riferimento alla nota del Comune di Santo Stefano Magra, facciamo nostro lo stupore dell’amministrazione comunale in merito al contenzioso con la scrivente Società Edilizia Nuova (Sen).  A tal proposito Sen rileva che la richiesta di restituzione dell’area Vaccari occupata dal Comune di Santo Stefano Magra non può avere “colto di sorpresa” il Comune medesimo in quanto la scadenza del comodato gratuito, dopo oltre 10 anni e ben 3 proroghe concesse dalla Sen, era ben nota agli amministratori comunali, inclusa la Sindaca, avendo peraltro la Sen formalmente avvertito il Comune sin dal maggio 2023, ancorché non tenuta a farlo.

Il Comune in tutto questo tempo non si è attivato tempestivamente per la liberazione degli immobili, anche considerando che tuttora, a distanza di due anni e mezzo dalla scadenza del comodato, sono ancora in corso le operazioni di sgombero (come da ordinanza comunale di giovedì 13 novembre 2025).

Il Comune, infatti, non ha ancora liberato gli spazi oggetto del contratto di comodato gratuito, inclusi quelli occupati dai sub comodatari, tutti scelti ed indicati dalla attuale amministrazione (tra cui i soggetti imprenditori citati dalla Sindaca) e ha continuato ad utilizzare l’area organizzando, come è noto, anche eventi aperti al pubblico.

Nonostante gli inadempienti del Comune alla restituzione dell’area e agli obblighi manutentivi a carico del Comune, già esaminati in contraddittorio tra le parti – incluso il Comune medesimo nonché i suoi consulenti tecnici e legali - nel procedimento di accertamento tecnico promosso dalla Sen sin dal 2024, la Sen ha sempre dimostrato la sua buona fede e ampia disponibilità a intraprendere dialoghi col Comune. 

Quanto alla quantificazione dei danni richiesti da Sen (oltre 2M Euro) gli stessi sono stati quantificati ed indicati sulla base di quanto rilevato dal consulente tecnico d’ufficio nominato dal Tribunale della Spezia nel procedimento di accertamento tecnico, condotto in contraddittorio con il Comune, nel corso dell’intero anno 2024.

Stante il lungo periodo trascorso senza che l’area di proprietà di Sen sia stata ancora ad oggi liberata e riconsegnata, la Sen è stata costretta a depositare il ricorso davanti al Tribunale della Spezia al fine di poter finalmente riottenere i propri spazi ancora illegittimamente occupati e utilizzati dal Comune ed il giusto risarcimento dei danni subiti che, a causa del persistente inadempimento del Comune, continuano ad aumentare.

La Sen confida ovviamente che le sue ragioni possano trovare piena soddisfazione presso il Tribunale della Spezia, anche perché appare davvero surreale che un Ente Locale, ovvero il primo rappresentante dello Stato per il comune cittadino, possa pensare di poter occupare uno spazio senza alcun titolo come un qualsiasi occupante abusivo.


Società Edilizia Nuova - S.E.N. S.r.l.

 

 

 

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