Le splendide immagini dei teneri "gufetti" delle Cinque Terre hanno già fatto il giro dei social network, suscitando commenti di sorpresa e ammirazione di fronte a tanta bellezza; e c'è molta soddisfazione per il ritorno del Gufo reale, il più grande degli uccelli predatori notturni.
La presenza del "signore della notte" è salutata con entusiasmo dagli studiosi: "Nell'ultimo decennio abbiamo assistito ad una graduale espansione" - spiegano gli esperti della SNS, la Società Naturalistica Spezzina OdV - "Riteniamo che nella nostra provincia si sia insediato in almeno 10 località, ma ci sono ancora tante zone dell'entroterra che non abbiamo esplorato. Siamo quindi fiduciosi di ottenere un numero ancora più elevato di siti, ed una stima più precisa".
Il gufo reale, un tempo ingiustamente perseguitato e portato quasi all'estinzione in Italia, è un vero e proprio alleato dell'uomo. Una delle sue prede preferite è il ratto: "Come altri rapaci notturni, svolge un'importantissima funzione ecologica" affermano alla SNS "controllando il numero dei roditori, compresi quelli più indesiderati, non soltanto nelle nostre campagne, ma anche nelle periferie delle città. Ma la sua dieta è molto più ampia, comprendendo altri mammiferi e svariate specie di uccelli".
In questa stagione i maschi intonano il loro canto, un profondo e cadenzato "ù-uhhh", un chiaro segnale territoriale. I naturalisti della SNS lanciano un appello: "Le segnalazioni dei cittadini e degli Enti parco sono preziose, ci aiutano ad aumentare la nostra conoscenza sulla specie e a raccogliere dati utili per le scelte gestionali dell'ambiente. Ma anche le informazioni su animali feriti o morti, che ci permettono di individuare le principali cause di mortalità". Se infatti la popolazione è in incremento, ci sono ancora alcuni pericoli per questo splendido rapace, causati dall'uomo: l'urto contro cavi sospesi e, soprattutto, l'elettrocuzione sulle linee di media tensione, che si può prevenire con l'uso di accorgimenti tecnici.
Infine la SNS fornisce alcune indicazioni riguardo la comunicazione intorno a specie sensibili come il gufo reale: "La notizia della nidificazione delle Cinque Terre è incoraggiante, e le belle immagini condivise sono certamente veicolo di conoscenza e una forma di sensibilizzazione. Ma per quanto la specie sia in ripresa, raccomandiamo una maggior discrezione nel diffondere foto e nomi delle località di nidificazione, che possono attrarre fotografi improvvisati e causare disturbo, soprattutto nella delicata fase riproduttiva". Nel frattempo i giovani gufi sono diventati indipendenti, e saranno già intenti a cercarsi una nuova casa. Lo spazio e il cibo non mancheranno...
Questo l'indirizzo email della SNS cui far pervenire eventuali segnalazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
(Foto di Massimo Cerulli)







