Tuttavia, la crescita e il radicamento di questo vivace gruppo politico parrebbero smentire tale reductio ad nihilum.
La nuova formazione è stata oggetto di critiche, soprattutto per le sue posizioni in politica estera. Per conoscere meglio Democrazia Sovrana Popolare, abbiamo invitato Marco Rizzo a parlarcene.
Il ruolo delle Istituzioni
Marco Rizzo: La presenza nelle Istituzioni può dare maggiore forza alla progettualità. Non ho la pulsione di tornare in Parlamento, ma credo che la politica sia stata un privilegio. I rapporti di forza si sviluppano nella società, non solo in Parlamento. Il nostro obiettivo è organizzare il ceto medio, la classe lavoratrice, i segmenti schiacciati come commercianti, artigiani e dipendenti.
La mia caratteristica è la coerenza. Oggi il mondo è diviso tra pace e guerra. Lo “Stato profondo” euro-atlantico è in crisi. L’opzione destra-sinistra è superata. Ora è popolo contro élite. I gruppi economici e finanziari odiano i loro popoli. I poteri forti dividono il popolo in tifoserie. Questa prassi va resa manifesta.
Cos'è il sovranismo popolare?
Marco Rizzo: È la titolarità del popolo sul governo, senza poteri economici sovranazionali. Per anni abbiamo sentito dire “vediamo cosa dirà Bruxelles, Francoforte, Strasburgo, Washington”. Queste deleghe negano l’autodeterminazione. Noi vogliamo che ciò che si decide a Roma non debba passare per altri centri decisionali.
La proposta di uscita dalla NATO
Marco Rizzo: Il tema della pace è fondamentale. In Italia ci sono basi NATO con ordigni atomici che non rispondono al Governo italiano. In caso di conflitto atomico, potremmo vedere partire bombe dal nostro territorio senza alcun controllo. È una follia.
La NATO costa moltissimo. Il nostro obiettivo è rendere l’Italia indipendente e neutrale. Si può uscire con un atto del Governo. Se non abbiamo titolarità, allora siamo una colonia. In tal caso, dovremmo votare per il Presidente degli Stati Uniti.
La reazione americana
Marco Rizzo: Dipende da Trump. Spero che disarticoli lo “Stato profondo” statunitense. Gli hanno sparato, non i russi, ma i suoi. Se riesce a smantellare il centro di comando euro-atlantico, ne sarò felice. Vedremo come si comporterà nel conflitto con la Russia.
Trump ha ipotizzato lo scioglimento della NATO. La Slovacchia sta facendo un referendum sulla permanenza nella NATO e nell’UE.
Conflitti attuali e visione geopolitica
Marco Rizzo: I conflitti russo-ucraino e israelo-palestinese cambieranno l’assetto geopolitico. Gli USA devono accettare che il mondo è multipolare. Cina e India, pur non essendo alleate, rappresentano un terzo del PIL mondiale. La de-dollarizzazione è un dato di fatto.
Il Governo Meloni e l’opposizione
Marco Rizzo: Giorgia Meloni è una brava politica, ma il suo Governo è tattico, non strategico. L’opposizione è debole, e anche il Segretario Pd Schlein è un disastro. Destra e sinistra seguono la linea di Mario Draghi. Non ci sono differenze sostanziali.
Il voto alla von der Leyen ha visto Fratelli d’Italia uscire dall’aula. Prima il Movimento 5 Stelle l’ha sostenuta. Questo dimostra la debolezza dell’Italia: una volta c’è il soccorso da sinistra, una volta da destra. Il nostro Paese non conta nulla.







