Baglietto ha consegnato in questi giorni il primo T60, lo yacht più grande mai costruito dal cantiere nei suoi 172 anni di storia. Lo scafo n. 10260, firmato da Francesco Paszkowski Design, autore anche degli interni insieme a Margherita Casprini, rappresenta un traguardo di particolare rilevanza per il cantiere non solo perché inaugura una nuova piattaforma da 60 metri, ma perché è il primo di tre yacht della stessa serie già venduti e attualmente in costruzione con consegne previste nei prossimi 2 anni, confermando il successo commerciale del progetto e il consolidamento di Baglietto nel segmento dei grandi yacht.
Il T60 rappresenta, infatti, un tassello fondamentale del percorso di crescita intrapreso dal cantiere negli ultimi anni, volto a rafforzare il proprio posizionamento nella fascia più alta del mercato nautico internazionale. Una strategia che si traduce in investimenti mirati, nello sviluppo di nuove competenze e in un progressivo ampliamento della capacità produttiva, con l'obiettivo di rispondere alla crescente domanda di yacht di grandi dimensioni.
Negli ultimi anni Baglietto ha infatti dato avvio a un importante piano di sviluppo industriale, che vedrà l'investimento di circa 25 milioni di euro entro il 2030 nell'espansione delle proprie infrastrutture produttive, nell'innovazione tecnologica e nel rafforzamento delle proprie competenze. Il piano interesserà l'ampliamento degli spazi produttivi, con la costruzione di nuovi uffici, nuovi capannoni e la copertura di un importante area allestimento degli yacht in acqua. Un percorso destinato a proseguire con lo sviluppo già in corso di progetti nella fascia dei grandi yacht fino a 75m, a conferma della volontà del cantiere di consolidare il proprio ruolo tra i principali player internazionali del settore.
Con i suoi 60 metri di lunghezza e 1.100 GT di stazza, il T60, reinterpreta il modello «tradizionale» Baglietto in una chiave ancora più contemporanea. Le linee mantengono l'eleganza senza tempo tipica del marchio introducendo al contempo elementi stilistici distintivi come le fiancate alleggerite, che sembrano sospese, e la lunga fascia continua in vetro nero che integra gli oblò, ormai elemento caratterizzante del più recente family feeling Baglietto.
L'innovazione prosegue nel layout, concepito per sfumare il tradizionale confine tra ambienti interni ed esterni. Le grandi vetrate a tutta altezza del salone principale e dell'upper deck, completamente apribili, trasformano gli spazi in un unico ambiente in costante dialogo con il mare. Beach area, salone principale e sala da pranzo danno vita a una spettacolare zona living sviluppata su due livelli, impreziosita da una beach lounge di circa 60 mq con piscina, palestra, bar e area conversazione.
Tra gli elementi più innovativi di questo primo scafo spicca l'intero ponte superiore dedicato esclusivamente all'armatore e concepito come un autentico Owners' Deck. La suite armatoriale dello scafo numero uno, comprende ufficio, cabina armadio e due ampi bagno privati, mentre le grandi vetrate apribili su tre lati consentono l'accesso diretto alla piscina privata di prua con funzione di nuoto controcorrente. A poppa trovano spazio una lounge esterna, la zona pranzo e una vasca idromassaggio, completando un ponte interamente dedicato alla privacy e al comfort. Le accomodation prevedono quattro cabine ospiti sul ponte principale, una quinta cabina sul ponte inferiore, una cucina professionale, ed una vera e propria area SPA che include sala massaggi, sauna e hammam. La zona equipaggio è progettata per ospitare tredici persone. Sul sun deck trovano posto la timoneria, la cabina del comandante, ulteriori aree living e prendisole, mentre il garage può accogliere un tender da 23 piedi, due jet ski e un rescue tender. Lo yacht dispone inoltre di una piattaforma touch-and-go per l'elicottero. Il T60 è equipaggiato con due motori CAT 3512 che garantiscono una velocità massima di 16 nodi e una velocità di crociera di 12 nodi.
«La consegna del primo T60 rappresenta una pietra miliare nella storia di Baglietto - commenta Diego Michele Deprati, Amministratore Delegato di Baglietto - Non soltanto definisce la realizzazione del più grande yacht mai costruito dal nostro cantiere, ma segna il raggiungimento di un obiettivo strategico perseguito con determinazione negli ultimi anni. Il fatto che questo sia il primo di tre yacht di 60 metri già venduti e attualmente in costruzione dimostra la fiducia che armatori e mercato ripongono nella nostra visione e nella nostra capacità di realizzare progetti sempre più ambiziosi. Gli investimenti programmati, l'ampliamento delle nostre strutture produttive e l'ingresso di nuove professionalità sono testimonianza di una precisa strategia industriale del marchio sempre orientata alla crescita e alla volontà di competere stabilmente nella fascia più alta del mercato, per il quale stiamo già lavorando allo sviluppo di nuove piattaforme».
Lo yacht sarà presentato in anteprima mondiale al prossimo Monaco Yacht Show dal 23 al 26 settembre 2026. Il Cantiere Baglietto è specializzato nella costruzione di nuove imbarcazioni plananti in alluminio e megayacht dislocanti e semidislocanti in acciaio e alluminio dai 35 ai 65 metri. Baglietto oggi conta di 2 sedi produttive, a La Spezia (headquarter) e Carrara (sede operativa). La sede di La Spezia si espande su una superficie di ca. 35.000mq. Importanti investimenti hanno visto, negli ultimi anni, il rinnovamento dell'intero impianto produttivo con la costruzione, a La Spezia, di 3 nuovi capannoni per imbarcazioni fino a 65m e banchine attrezzate per ospitare navi fino a 70m. Un travel lift da ca 1200 t, il più grande in Europa, consente l'alaggio e varo di yacht fino a 65m. L'unità operativa di Carrara conta, invece, 2 aree di 5000mq ciascuna destinate una alla costruzione delle imbarcazioni militari con marchio Baglietto Navy, oltre che di alcuni modelli dell'iconico marchio Bertram Yachts, dal 2015 parte del gruppo Baglietto; La seconda area comprende 4 nuovi capannoni destinati alla costruzione della linea DOM e yacht fino a 46m.







