Regione Liguria mette in campo oltre 4,2 milioni di euro per sostenere le infrastrutture di ricerca del territorio. Lo ha annunciato l'assessore allo Sviluppo economico, alla Ricerca e all'Innovazione tecnologica Alessio Piana, spiegando che i fondi, nell'ambito dell'azione 1.1.1 del PR Fesr Liguria 2021-2027, andranno a finanziare complessivamente 19 interventi.
L'agevolazione prevista dal regolamento consiste in un contributo a fondo perduto concesso nella misura massima del 50% dell'intervento, con importi che in alcuni casi raggiungeranno i 400 mila euro. Tra i beneficiari figurano enti di primo piano del panorama scientifico regionale, come l'Università di Genova, il CNR e l'IRCCS San Martino, che hanno manifestato interesse ad accedere alla misura.
«Una dimostrazione concreta di come questa Giunta sostenga con i fatti la ricerca e l'innovazione nella nostra regione» ha sottolineato l'assessore Piana. «Le infrastrutture di ricerca rappresentano un motore di sviluppo scientifico ed economico indispensabile per favorire il trasferimento tecnologico. Con questo intervento ne miglioriamo l'accesso, accompagnando gli investimenti di quegli enti che hanno mostrato interesse a investire».
Soddisfazione è stata espressa anche dal Rettore dell'Università di Genova Federico Delfino, che ha definito le infrastrutture di ricerca «un patrimonio strategico per lo sviluppo della conoscenza, dell'innovazione e del trasferimento tecnologico». Il sostegno della Regione, ha aggiunto, «ci permette di rafforzare laboratori e strumentazioni che rappresentano una risorsa non solo per l'Università di Genova, ma per tutto il sistema della ricerca e delle imprese», creando le condizioni per attrarre talenti, sviluppare nuove tecnologie e generare opportunità di crescita e competitività.







