Mercato del lavoro in frenata
Lo shock energetico innescato dal conflitto in Medio Oriente rappresenta una 'gelata di primavera' che indebolisce ulteriormente la domanda di lavoro. L'ultimo aggiornamento sugli impatti per le imprese della guerra del Golfo. A febbraio 2026 la rilevazione mensile dell'Istat conferma il decalage del trend del mercato del lavoro, con un aumento tendenziale dell'occupazione che si ferma allo +0,1% (era +0,2% a gennaio 2026 e 1,5% un anno prima). Sono deboli anche le previsioni di assunzione monitorate dal Sistema Exclesior che nel trimestre aprile-giugno 2026 sono in calo dello 0,5% su base annua. Il rallentamento in corso in parte è fisiologico, consolidando una lunga fase espansiva.
Il trend degli occupati del 2025
Nel 2025 il trend dell'occupazione si è indebolito rispetto agli anni precedenti, segnando un incremento dello 0,8% a fronte del +1,5% del 2024 e del +2,1% del 2023. Tra le maggiori regioni spunti di crescita superiore alla media li riscontriamo in Campania con +2,6%, Emilia-Romagna con +2,0% e Sicilia con +0,9%. Segno positivo anche per Lombardia e Lazio con +0,6% e Piemonte con +0,5%, Toscana stabile, mentre l'occupazione scende in Puglia con -0,3% e Veneto con -1,3%.
L'occupazione nell'artigianato – In termini occupazionali, le imprese artigiane contano 2 milioni e 494 mila addetti, pari al 13,4% del totale degli addetti del settore privato non agricolo. Di questi, 1 milione e 261 mila sono dipendenti (50,6%) ed i restanti 1 milione e 233 mila sono indipendenti (49,4%). Sono 384.876 le imprese artigiane con dipendenti, pari al 24,1% del totale delle imprese con dipendenti.
Il ciclo espansivo del mercato del lavoro 2021-2025
Tra il 2021 e il 2025, un arco di tempo ad alta turbolenza in cui si sono succeduti gli effetti dello scoppio della guerra in Ucraina, una crisi energetica che ha accelerato l'inflazione, la stretta monetaria più severa della storia dell'Euro, lo scoppio della crisi in Medio Oriente per arrivare alla guerra dei dazi dichiarata dall'amministrazione Trump nella primavera del 2025, l'occupazione in Italia sale di 1 milione 563 mila unità, pari ad un incremento 6,9% che risulta migliore del +5,4% della media Ue, del +4,2% della Germania e del 5,8% della Francia, a fronte di una maggiore crescita (+12,0%) della Spagna.
Crescita a doppia cifra dell'occupazione dipendente permanente – La dinamica occupazionale è spinta dall'aumento di 1 milione 650mila dipendenti permanenti (pari al +11,2%) e da un incremento di 260mila indipendenti (+5,3%), mentre scendono di 347mila i dipendenti a termine (-12,0%).
Livello e dinamica del tasso di occupazione per territorio
Una analisi territoriale evidenzia che in Liguria nel 2025 il tasso di occupazione 20-64 anni è più basso della media europea del 76,1% ma superiore alla media nazionale del 67,6% e si attesta su 73,8%.
Il dinamismo del mercato del lavoro è associato ad un aumento del tasso di occupazione che in Italia, sempre per la popolazione tra 20 e 64 anni, è passato dal 62,7% del 2021 al 67,6% del 2025, con un aumento di 4,9 punti percentuali nel periodo in esame. Va sempre ricordato che nonostante questo incremento l'Italia rimane all'ultimo posto nell'Unione europea per quota di popolazione occupata.
Le perole di Paolo Figoli, Presidente di Confartigianato
«I micro imprenditori e gli artigiani? Lavoratori tra i lavoratori».
In occasione della Festa dei Lavoratori del 1° maggio, il Presidente di Confartigianato La Spezia Paolo Figoli rinnova il proprio impegno a sostegno di tutte le lavoratrici e i lavoratori, cuore pulsante del nostro territorio. Le piccole imprese rappresentano non solo una risorsa economica, ma anche un patrimonio di competenze, passione e identità che contribuisce ogni giorno alla crescita della nostra comunità. In questi giorni abbiamo portato classi di ragazzi delle scuole superiori in visita ad alcune eccellenze del territorio. Gli imprenditori hanno spiegato ai ragazzi che i lavoratori non sono 'risorse' come avviene talvolta nelle grandi holding ma 'parenti' membri di famiglia preziosi su cui si fonda il valore del Made in Italy e delle nostre eccellenze. In un contesto in continua evoluzione, è fondamentale valorizzare il lavoro in tutte le sue forme, promuovendo dignità, sicurezza e opportunità per le nuove generazioni. Confartigianato continuerà a essere al fianco delle imprese e dei lavoratori, sostenendo innovazione, formazione e sviluppo sostenibile. Celebriamo insieme il valore del lavoro, fondamento della nostra Costituzione e leva indispensabile per costruire un futuro più equo e prospero.







