"La scelta di Iren di voler bandire una gara relativamente al servizio di spazzamento svolto sui territori dei comuni spezzini, il tutto a soli due anni dalla scadenza della sua concessione, con valutazione prevalente sul criterio economico e non su quello della qualità tecnica, ci appare quanto mai inadeguata.
Pensare di gestire un servizio primario con un appalto in cui il criterio di aggiudicazione sarà al 60% quello economico, quindi in oggettivo ribasso, vuol dire interessarsi esclusivamente a garantirsi un maggiore profitto sfruttando quello che è, invece, un servizio primario per la collettività.
Da parte di Iren, proprio per la scelta di arrivare ad un cambio di strategia così a ridosso del termine della sua concessione, devono arrivare subito chiare e precise garanzie sia per la salvaguardia occupazionale di chi oggi sta lavorando per conto dell'azienda che si occupa direttamente dei servizi di spazzamento, sia per la qualità di una prestazione che incide direttamente sui cittadini, sulle attività commerciali e sul quotidiano di un territorio che sta investendo molto nell'accoglienza, sui servizi e sul turismo.
Come Provincia, nel margine delle nostre competenze, anche alla luce della necessità di gestire la materia attraverso l'attivazione del contratto di servizio, agiremo con la massima attenzione e risoluzione affinché Iren, attraverso le scelte al ribasso fatte su questo appalto, non abbia un ingiusto profitto che incida sulla qualità dei nostri centri abitati, sui cittadini e sui costi agli utenti.
Lo abbiamo fatto nei confronti degli immotivati aumenti previsti per i costi dell'acqua lo faremo ancora contro questa speculazione".
Pierluigi Peracchini
Presidente della Provincia della Spezia







