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Lavoro stagionale nel turismo e nel commercio: rinnovato l’accordo tra Confcommercio La Spezia, Fisascat CISL e UILTuCS In evidenza

 L’intesa riguarda i contratti stagionali nel terziario e consentirà assunzioni dal 13 marzo al 15 novembre e dal 5 dicembre fino alla fine dei saldi invernali

Confcommercio La Spezia, Fisascat CISL e UILTuCS UIL hanno rinnovato l’accordo territoriale per il lavoro stagionale nel settore terziario della provincia della Spezia. L’accordo consente ai datori di lavoro del commercio e del terziario, con sede nei comuni della provincia, di stipulare contratti stagionali per i periodi che vanno dal 13 marzo 2026 al 15 novembre 2026 e dal 5 dicembre 2026 fino alla fine dei saldi invernali.

Hanno firmato l’accordo Sergio Camaiora, presidente Confcommercio Imprese per l’Italia La Spezia; Giorgia Caporilli, consulente del lavoro e responsabile del settore paghe di Confcommercio La Spezia; Mirko Talamone, segretario provinciale Fisascat CISL; e Giacomo Battistelli, segretario provinciale UILTuCS.

Le agevolazioni che questo accordo offre ai lavoratori producono benefici anche per l’azienda – dichiara il presidente di Confcommercio La Spezia Sergio Camaiora. – Quest’ultima ha la possibilità di assumere lavoratori a tempo determinato, ai quali viene garantita la possibilità di usufruire della NASpI nei mesi in cui non sono occupati. Per le imprese ciò significa poter ricorrere a manodopera che già conoscono e beneficiare dell’obbligo di assunzione prioritaria del dipendente che, nell’anno precedente, è già stato coinvolto in questo accordo. Dal punto di vista di Confcommercio, questo strumento risponde e dà soddisfazione sia alle esigenze dei datori di lavoro sia a quelle dei lavoratori”.

Il lavoro stagionale permette alle aziende una modalità più agile e adatta alle esigenze derivanti dalle intensificazioni cicliche del lavoro, consentendo di andare oltre le limitazioni di durata e i limiti quantitativi previsti dalla normativa sui contratti a termine. Da qualche anno la stagionalità si estende oltre i soli mesi estivi e comprende un periodo più ampio.

Questo accordo recepisce tale esigenza, prevedendo la possibilità di stipulare contratti di durata fino a otto mesi. Una durata che consente ai lavoratori di percepire la Naspi per altri quattro mesi, garantendo così una copertura contributiva di un anno intero.

“L’importanza di questo accordo sta nel fatto che riconosce come non sia possibile equiparare due situazioni profondamente diverse, come quelle delle aziende stagionali e quelle delle imprese che operano tutto l’anno – ribadisce la responsabile del settore paghe Confcommercio La Spezia Giorgia Caporilli. – L’intesa ribadisce l’esistenza di tali differenze e consente alle aziende stagionali di lavorare in modo meno limitante, con norme che tengono conto delle loro specificità. Si introducono quindi contratti più flessibili, che allo stesso tempo continuano a riconoscere e tutelare i diritti dei lavoratori. Inoltre, considerando che le stagioni sono sempre più lunghe, l’accordo offre la possibilità di estendere i contratti fino a otto mesi”.

L’accordo prende atto dell’importanza del turismo nella provincia della Spezia e risponde alle esigenze specifiche del lavoro stagionale. La stagionalità nel territorio infatti non riguarda soltanto i comparti prettamente turistici come alberghi, ristorazione e stabilimenti balneari, ma interessa anche un ampio indotto che comprende aziende del commercio e dei servizi.

“Siamo estremamente soddisfatti dell’accordo rinnovato anche quest’anno – dichiara il segretario provinciale Fisascat CISL, Mirko Talamone. – Si tratta di un’opportunità importante perché il nostro è un territorio che usufruisce molto del lavoro stagionale. Rappresentiamo numerosi lavoratori nei settori del turismo, ma anche del commercio. Da questo punto di vista abbiamo dato una risposta concreta a questi lavoratori che potranno essere fidelizzati all’impresa di riferimento e, allo stesso tempo, al termine del contratto potranno usufruire di un ammortizzatore sociale”.

“Andiamo oltre le attuali normative sulle assunzioni a termine – spiega il segretario provinciale UILTuCS, Giacomo Battistelli. – Con la normativa vigente, il lavoratore dopo un anno, al massimo due, si troverebbe costretto a essere lasciato a casa dall’azienda che lo ha assunto e a cambiare nuovamente impiego. Questo accordo, anche grazie al diritto di precedenza rispetto alle nuove assunzioni, consente invece di continuare a lavorare con lo stesso datore di lavoro, creando una forma di stabilità occupazionale, seppur stagionale”.

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Confcommercio

Via Fontevivo 19f

19125 La Spezia

www.confcommerciolaspezia.it/

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