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Palombella: "Ogni giorno è congresso. Difendiamo il contratto e rimettiamo l’industria al centro" In evidenza

di Elena Tonelli - Congresso UILM alla Spezia, al centro l’intervento del segretario nazionale su contratto, salari e politica industriale.

Il congresso della UILM della Spezia, che si è svolto oggi all’NH La Spezia, è stato aperto dalla relazione del segretario territoriale Graziano Leonardi, seguita dagli interventi delle istituzioni e delle altre organizzazioni sindacali, prima della conclusione affidata al segretario generale nazionale Rocco Palombella.

È stato proprio l’intervento di Palombella a segnare politicamente la giornata. «Per noi ogni giorno è congresso», ha esordito, spiegando che il sindacato «si sottopone quotidianamente al giudizio delle lavoratrici e dei lavoratori». Un passaggio che ha voluto ribadire l’identità dell’organizzazione: «Noi stiamo con i lavoratori, sempre. Ogni volta che arretra il sindacato, i primi a pagare sono loro».
Al centro del discorso la difesa del contratto nazionale dei metalmeccanici, definito «uno strumento indispensabile, che va difeso anche quando è più difficile farlo». Palombella ha rivendicato le scelte fatte nei rinnovi degli ultimi anni: «Nel 2022 abbiamo firmato per 112 euro, ma grazie alla clausola di salvaguardia oggi quei soldi sono diventati oltre 300. Non esistono contratti in Italia che abbiano garantito una tutela simile».
«Il contratto non è solo salario, è diritti, è riduzione dell’orario di lavoro, è riforma dell’inquadramento dopo quarant’anni. È innovazione vera», ha aggiunto, sottolineando il valore delle conquiste ottenute dalla categoria.

Il segretario generale ha poi affrontato il tema dei salari italiani: «Abbiamo tra i salari più bassi d’Europa. Non è accettabile che una parte consistente degli aumenti venga assorbita dal fisco». Da qui la richiesta di «una detassazione strutturale degli aumenti contrattuali», perché «se aumentiamo i salari ma non il netto in busta paga, il problema resta».

Sulla transizione ecologica e industriale il messaggio è stato altrettanto chiaro: «La transizione è un fatto positivo, ma va governata. Non possiamo perdere industria e posti di lavoro per scelte fatte senza una vera politica industriale». E ancora: «Senza industria non c’è ricchezza, non ci sono consumi, non c’è coesione sociale».

In chiusura Palombella ha richiamato il valore dell’autonomia sindacale e della partecipazione: «Dobbiamo essere un sindacato libero, forte e radicato nei luoghi di lavoro. Solo così possiamo continuare a difendere salario, diritti e dignità».

Un messaggio che ha chiuso il congresso rilanciando il ruolo della UILM come protagonista nelle sfide industriali e contrattuali dei prossimi anni.

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