“La forte territorialità della rassegna, il legame col territorio e i suoi prodotti d’eccellenza hanno premiato l’Agroalimentare”, conferma Davide Mazzola, vice presidente vicario della Camera di Commercio Riviere di Liguria. “Da qualche giorno – prosegue Mazzola – la cucina italiana è Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco: un traguardo che passa anche da qui, dalla Spezia, dalle mani sapienti dei produttori che abbiamo apprezzato all’Agroalimentare”.
Ed è proprio la voce dei produttori che conferma il risultato positivo dell’edizione numero 39 dell’Agroalimentare, tornata dopo qualche anno di pausa. Tantissimi i visitatori che hanno preso in fiera il dono di Natale o gli ingredienti per le occasioni conviviali del periodo delle feste.
“Impressioni più che positive – conferma Marco Lucchi dell’azienda Lucchi e Guastalli - sia come presenze allo stand sia come impatto in generale. La fiera è stata sempre piena e tanti visitatori hanno chiesto perché durasse solo quattro giorni. Ottima cosa riprendere questa tradizione. La recente certificazione Unesco - aggiunge – rende onore anche ai prodotti della nostra terra. Siamo orgogliosi di essere parte di questo patrimonio”.
“Abbiamo ritrovato - sottolinea Enrico Taggiasco, decano degli apicoltori e anche della fiera essendo presente fin dalla prima edizione - il solito calore e la solita festosità che sempre hanno caratterizzato l’Agroalimentare. Dal mio punto di vista un’ottima edizione, con tanti clienti nuovi allo stand insieme ai clienti abituali. Da non sottovalutare – aggiunge – l’ipotesi di tornare alla durata settimanale della fiera”.
“La presenza massiccia delle aziende della provincia spezzina – sottolinea Riccardo Rio de I Formaggi della Val di Vara – è stata senz’altro la carta vincente dell’Agroalimentare. C’è chi è tornato più volte a ricomprare prodotti presi e assaggiati il giorno prima. Davvero molto bene”.
“Anche dal nostro punto di vista – il commento di Maurizio Bocchia, presidente della Cooperativa vitivinicola I Castelli di Bolano – la rassegna è stata più che positiva: abbiamo preso contatti con una clientela eterogenea, persone, aziende e ristoranti che altrimenti non avremmo intercettato. Il pubblico ha davvero apprezzato la dimensione locale della fiera e la qualità dei prodotti: quel polmone agroalimentare che è la Val di Vara – rimarca - ha avuto in fiera un’effettiva valorizzazione”.
La rassegna, organizzata dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria con il patrocinio della Regione Liguria e del Comune della Spezia, torna il prossimo anno.







