Un nuovo capitolo di cooperazione internazionale si apre per la Liguria: il Distretto Ligure delle Tecnologie Marine (DLTM) ha siglato un accordo strategico con la Fédération des Chefs d'Entreprise du Québec, rappresentata dal presidente e amministratore delegato Pierre Drapeau. L'intesa, presentata in conferenza stampa alla Spezia, punta a rafforzare i legami tra Italia e Canada nei settori dell'innovazione industriale, della blue economy e dello sviluppo sostenibile.
Un'alleanza per l'innovazione e la crescita
L'accordo nasce con l'obiettivo di promuovere:
- il dialogo istituzionale tra Québec e Liguria,
- scambi commerciali tra imprese dei due territori,
- progetti congiunti nei settori strategici,
- i partenariati istituzionali tra associazioni imprenditoriali, cluster economici e centri di innovazione,
- eventi congiunti, workshop e missioni aziendali e iniziative di networking,
- la partecipazione a programmi di finanziamento internazionali.
"È un momento di festa ma anche di grande responsabilità – ha dichiarato Lorenzo Forcieri, presidente del DLTM – perché ogni accordo, per diventare realtà, richiede impegno quotidiano e visione condivisa".
Liguria e Québec: due territori, una visione comune
La collaborazione si inserisce nel percorso di internazionalizzazione già avviato dal DLTM con altri Paesi del Mediterraneo, come l'Algeria. Il Québec, con oltre 35.000 imprese e una forte comunità italiana, rappresenta un partner ideale per costruire sinergie nel campo dell'innovazione tecnologica e della sostenibilità.
Pierre Drapeau ha sottolineato l'importanza delle relazioni umane sviluppate con il team ligure: "Abbiamo trovato interlocutori capaci di mettere il cuore nel lavoro. Per questo la missione in Italia prevista nel 2026 è per noi la più significativa".
Progetti concreti già in cantiere
Il primo semestre del 2026 vedrà l'avvio di missioni commerciali bilaterali, incontri B2B e iniziative di trasferimento tecnologico. Il DLTM fungerà da ambasciatore tra imprese liguri e canadesi, con l'obiettivo di generare progettualità comuni nei settori della robotica, ICT, telecomunicazioni e blue economy.
In parallelo, c'è la possibilità concreta di estendere l'accordo agli altri quattro poli dell'innovazione liguri (energia, logistica, scienze della vita, ambiente), per creare una rete regionale coesa e competitiva.
Entrambe le organizzazioni condividono un modello di governance basato sull'autofinanziamento e sul coinvolgimento diretto delle imprese. "Non riceviamo fondi pubblici – ha spiegato Drapeau – perché vogliamo restare liberi da vincoli politici e rispondere solo ai nostri associati".
Un approccio che accomuna le due realtà e che rafforza la credibilità dell'accordo, fondato su valori condivisi e obiettivi concreti.
Oltre l'Atlantico: nuove rotte per l'economia blu
Il DLTM, già attivo in collaborazioni con il Consorzio Navigo della Toscana e il distretto Mare FVG del Friuli Venezia Giulia, vorrebbe puntare a consolidare una massa critica nazionale per rafforzare la presenza italiana nella Blue Economy. In questo contesto, l'accordo con il Québec rappresenta un'opportunità strategica per aprire nuovi mercati e attrarre investimenti.
"Non vogliamo sostituire i rapporti con gli Stati Uniti – ha concluso Lorenzo Forcieri, presidente del DLTM – ma costruire alternative solide e durature. L'importante è viaggiare uniti verso obiettivi comuni".







