Il Comune di Sarzana si prepara a presentare in Consiglio comunale una delibera che segna una svolta nella gestione delle entrate tributarie. Dopo un percorso avviato nel 2021 con l'ingresso nella compagine sociale di Spezia Risorse, l'amministrazione punta ora a unificare accertamento e riscossione sotto un'unica regia, affidando l'intero ciclo tributario alla società partecipata.
Un sistema più equo e trasparente
Uno degli obiettivi principali è ampliare la base imponibile e garantire equità fiscale. Un esempio emblematico è la gestione della Tari, la tassa sui rifiuti, il cui importo deriva da una ripartizione tra gli utenti. Per evitare che alcuni immobili sfuggano alla tassazione, sarà attivata una verifica puntuale della conformità tra la dichiarazione catastale e la reale consistenza dell'immobile.
Un geometra specializzato effettuerà controlli, contestazioni e contraddittori con i contribuenti, aggiornando le posizioni in base alle modifiche strutturali non dichiarate. Questo approccio mira a eliminare situazioni ambigue e a riclassificare correttamente immobili rurali che presentano caratteristiche residenziali.
Una squadra dedicata a Sarzana
La nuova struttura operativa sarà composta da 17 risorse, di cui 8 dedicate in via esclusiva al Comune di Sarzana. Tra queste:
- 3 Addetti al Front Office e 3 Back Office
- 1 Tecnico per il censimento e la verifica tributaria
- 3 Esperti informatici per l'integrazione delle banche dati
- 2 Avvocati e un funzionario per la gestione del contenzioso
- Risorse per la riscossione coattiva e l'assistenza amministrativa
Lo sportello sarà aperto tutti i giorni, mattina e pomeriggio, offrendo un servizio continuativo e accessibile.
Nessun costo per i cittadini
L'affidamento a Spezia Risorse avverrà a "conto zero" per i cittadini: nessun costo aggiuntivo sarà trasferito all'utenza. L'accordo prevede un aggio del 5,9% sull'intero ammontare accertato, inferiore al precedente 6,79% applicato solo alla riscossione coattiva. Questo nuovo assetto consente di ottimizzare le risorse e migliorare l'efficienza senza gravare sui contribuenti.
Obiettivo: recuperare evasione ed elusione
L'azione si sposterà ora dal recupero dell'evasione "dichiarata ma non versata" all'individuazione di evasione totale (immobili mai dichiarati) ed elusione (dichiarazioni parziali, come nel caso della Tari). L'obiettivo è perequativo: garantire che tutti paghino il giusto, riducendo il carico per chi ha sempre versato correttamente.
Le proiezioni parlano chiaro:
Recupero Tari: dal 57% al 70%
Recupero evasione IMU: dal 15% al 20%
Recupero evasione Tari: dal 22% al 30%
Un investimento che si ripaga da sé
Nel triennio 2022–2024, la riscossione coattiva è passata da 146.000 € a oltre 1,39 milioni di euro. Il recupero Tari ha superato i 2,8 milioni di euro. Il recupero complessivo dell'evasione è stato pari a 5,1 milioni di euro, di cui 3,6 milioni di IMU e 1,5 milioni di Tari.
Per il 2026 si stimano maggiori entrate per 960.000 €, a fronte di un aggio di circa 700.000 €, con un saldo positivo di 200.000 € — senza considerare il ritrattamento catastale, che potrebbe portare ulteriori 1 milione di euro di recupero.
Ottimizzazione delle risorse comunali
Le risorse comunali liberate da questo compito resteranno nell'ambito della fiscalità generale, contribuendo a migliorare la gestione ordinaria. Le due unità non verranno sostituite, generando un risparmio sulla spesa corrente. Inoltre, Spezia Risorse si occuperà anche della postalizzazione e della notifica degli atti, utilizzando sistemi più economici e rapidi rispetto a quelli tradizionali.
Tempistiche e apertura dello sportello
Lo sportello sarà operativo già dalla prossima settimana, mentre il ciclo completo di accertamento entrerà a regime nel 2026. L'amministrazione punta a ridurre i tempi di emissione degli accertamenti, evitando ritardi di 4–5 anni e garantendo maggiore trasparenza per i cittadini.







