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Sculture e ritratti di valore, il cimitero dei Boschetti che non ti aspetti In evidenza

Giovedì 11 ottobre una visita al camposanto con lo scultore Fabrizio Mismas, per scoprire un patrimonio artistico ignorato.

Ha preso avvio alla Spezia, a cura della rete nazionale Unieda, di cui l’associazione Aidea fa parte, il progetto nazionale "Università di strada" che coinvolge 20 regioni e circa 30 città italiane tra cui il Comune della Spezia, che ha fornito l’adesione, e la provincia.

L’Università di strada è un'iniziativa di cultura aperta a tutti che fornirà pillole di informazione: conferenze, visite guidate, presentazione di libri, brevi corsi e laboratori, iniziative di educazione ambientale, educazione al benessere, educazione all’arte, diritti dei consumatori, ecc. con una fitta rete di appuntamenti.

Il modulo che proponiamo da ottobre è "Percorsi d’autore": passeggiate e visite culturali alla riscoperta e valorizzazione di autori e luoghi cittadini. Iniziamo con un modo diverso di visitare il cimitero dei Boschetti, ovvero per scoprirne la bellezza artistica: l’11 ottobre alle 14.30 lo scultore Fabrizio Mismas condurrà una visita guidata al camposanto alle porte della città per raccontare di un patrimonio artistico ignorato, trascurato ma pur sempre rilevante. Nel 1872 la giunta comunale, spinta dall’inadeguatezza del vecchio Camposanto, decide di realizzare un nuovo cimitero urbano con ambizioni di piccolo Staglieno. Tale intento si può desumere dal muro di cinta di severo sapore classico e dalla prima sistemazione urbanistica interna, caratterizzata da misurata scansione di vialetti, alberi e pregiata architettura di tombe di famiglia. I primi lavori iniziarono negli anni successivi a quel 1872 e proseguirono con ulteriori espansioni.

La dotazione scultorea presenta varie opere di valore: una dozzina di Angiolo Del Santo, tra cui la tomba Mary Della Rosa (1925), la copia del Cristo deposto (l’originale è del 1913) e la tomba Cima Bertonati del 1927; due di Eugenio Baroni: la famosa tomba Doria (1915) e il ritratto sulla tomba di Emilio Mantelli (1920); una Madonna con bambino della tomba Faggioni Zaccheo di Pietro Canonica; una copia in marmo della figura del Dolore di Leonardo Bistolfi e, infine, una lunga serie di opere di autori tutt’oggi ignoti di grande interesse per le originali soluzioni e per l’arditezza della realizzazione: su tutti lo svettante angelo della tomba Fasce.

Una speciale attenzione va poi rivolta a quegli oscuri, dimenticati, maestri ornatisti, artigiani dalle sbalorditive capacità di rendere in marmo fiocchi, rose, gigli, edere e vari motivi ornamentali con flessuosa morbidezza e freschezza di modellato.

Appuntamento alle ore 14.30 presso l’ingresso principale di via del Molo. In caso di condizioni atmosferiche avverse, la visita sarà annullata e riproposta con nuova comunicazione. E’ necessaria la prenotazione entro il 10 ottobre.

Info 3339503490 - 3297462081 oppure alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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Via Manin, 27 – 1°piano, int.1
19121 La Spezia SP

Tel. 333 9503490 / 329 7462081

www.aidealaspezia.org/cms/

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