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“Il XX settembre, la festa che non c’è” In evidenza

Un evento culturale in occasione dell'inaugurazione della nuova sede del circolo Uaar della Spezia.


Giovedì 20 settembre, dalle ore 18,00, il circolo Uaar della Spezia inaugura la nuova sede di via del canaletto 159, alla Spezia, con un pomeriggio di festa, dedicato alla storica data del 20 settembre 1870, intitolato: “il XX settembre, la festa che non c’è”. Il 20 settembre 1870 i Bersaglieri entrarono in Roma restituendola all’Italia, completando di fatto il processo di riunificazione nazionale e ponendo fine al millenario potere temporale della Chiesa. Per il giovane Stato italiano iniziò una stagione di laicità in cui il 20 settembre era regolarmente celebrato come festa nazionale, fino al famigerato «Concordato» del 1929, firmato tra Mussolini e il segretario di Stato vaticano cardinale Gasparri. Da allora la festa nazionale fu abolita per non dispiacere i vicini d’Oltretevere e non turbare il clima di rinnovata «Conciliazione» e il 20 settembre non viene più commemorato, nonostante rimanga sempre il giorno in cui fu completato il processo di riunificazione nazionale. L’Uaar, l’ha battezzata “la giornata degli smemorati” perché, in effetti, quanti insegnanti spiegano oggi cos’è accaduto il 20 settembre? Quanti politici sanno cosa accadde il 20 settembre? Quanti giornalisti scrivono di cos’è accaduto il 20 settembre?

Dalle ore 18,00, verrà inaugurato e aperto ai visitatori il locale della nuova sede del circolo Uaar della Spezia, con uno stand dedicato ai fatti storici che portarono alla presa di Roma e con una interessante relazione storica a cura del Dott. Nicola Caprioni. Con l’occasione verranno illustrate le attività e finalità del circolo, che si propone come riferimento per la cittadinanza e uno sportello sempre aperto sui problemi legati al rispetto della laicità e dei diritti umani, oltre che come centro culturale e di aggregazione sociale. A concludere un brindisi finale al “XX settembre, la festa che non c’è” . L’evento è aperto a tutti e l’invito a partecipare è rivolto a tutte le associazioni laiche, a tutte le comunità religiose e a chiunque consideri un valore irrinunciabile il diritto alla libertà di pensiero, di espressione e di culto, nel reciproco rispetto e nell’ottica di un dialogo sempre costruttivo.

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