Michele Salimbeni, filosofo, sceneggiatore e regista, nonostante viva da oltre vent'anni a Parigi, è rimasto profondamente legato a Sarzana, città nella quale ha vissuto a lungo prima di trasferirsi prima a Roma e poi nella capitale francese per seguire il proprio percorso artistico e filosofico. E come ormai accade da diversi anni, anche questa estate torna nella città ligure per rinnovare la collaborazione con Toni Garbini e Ocra Teatro, con il sostegno del Comune di Sarzana, proponendo un intenso seminario di due giorni dedicato al rapporto tra cinema, filosofia e metafisica.
Quest'anno il suo ritorno assume un significato particolare. Salimbeni arriva infatti a Sarzana dopo aver presentato all'Università della Sorbona di Parigi gli esiti della sua ricerca sull'ontologia del cinema, un lavoro sviluppato nel corso di anni di studio che propone una nuova riflessione filosofica sul cinema come esperienza dell'essere. Una ricerca che sarà al centro del seminario Il cinema e l'essere. Immagine e negazione del mondo, in programma domenica 9 e lunedì 10 agosto al Teatro Ocra nel Bosco.
Il titolo potrebbe intimorire chi non ha una formazione filosofica, ma è proprio qui che risiede una delle qualità più apprezzate di Michele Salimbeni. I suoi seminari non sono lezioni accademiche riservate agli specialisti, bensì occasioni di confronto aperte a tutti. Attraverso esempi tratti dal cinema, dalla letteratura, dall'arte e dalla vita quotidiana, riesce a rendere accessibili anche le questioni più complesse, coinvolgendo il pubblico in un percorso di scoperta che invita a guardare il mondo con occhi nuovi. Più che trasmettere nozioni, Salimbeni accompagna i partecipanti nell'esperienza stessa del pensiero, dimostrando come la filosofia possa essere uno strumento vivo per comprendere la realtà.
L'obiettivo del seminario non è quello di spiegare la filosofia, ma di viverla. Per due giorni il Teatro Ocra nel Bosco diventerà uno spazio in cui il pensiero torna a essere esperienza condivisa, dialogo e ricerca. Un invito aperto a chi ama il cinema, a chi è curioso della filosofia e, più semplicemente, a chi desidera concedersi il tempo di interrogare il mondo e il proprio modo di guardarlo.
Regista cinematografico e filosofo (Roma, 1966), vive e lavora a Parigi da ormai vent'anni. Ha scritto e diretto quattro film di lungometraggio tra cui: L'albero della misericordia, inserito dal critico Adriano Aprà nella lista dei dieci migliori film del 2023, pubblicata su Il Manifesto. I suoi film, ed i suoi cortometraggi, sono stati presentati in vari festival cinematografici internazionali dove hanno ricevuto premi e menzioni e sono usciti in sala, a Parigi, al cinema Saint André des Arts con successo di critica (Cahiers du Cinéma). Ha scritto, insieme a Sergio Citti e David Grieco, la sceneggiatura del film di Sergio Citti I magi randagi, tratto da un soggetto originale di Pier Paolo Pasolini.
È laureato (laurea specialistica), riportando summa cum laude, in filosofia e metafisica analitica presso l'università La Sorbona di Parigi con una tesi sul concetto di mondi possibili applicato all'analisi dell'immagine cinematografica (titolo della tesi Possibilité et image). È membro della M.S.A (The Metaphysical Society of America). Ha tenuto conferenze, seminari e corsi presso diversi istituti, scuole di cinema e università tra cui la Scuola Normale Superiore di Parigi, IHPST Parigi, EHESS Parigi, Università di Sassari, Università Roma Tre, Università Namur (Belgio), APA (American Philosophical Association) Pacific Division Meeting, San Diego, California.
Domenica 9 - Lunedì 10 Agosto dalle 16 alle 20
Teatro Ocra nel bosco
Sarzana - via Canalburo 139
La partecipazione è libera. Per iscriversi scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.







