Dal 1° al 9 agosto 2026, l'incantevole cornice del Castello di Bonassola, nel borgo ligure in provincia della Spezia, si trasforma in un luogo di riflessione e riscoperta. L'artista visiva Daniela Spaggiari presenta Amnesia, un percorso espositivo che unisce acquerelli stratificati, opere a carboncino e cera, installazioni e contenuti digitali interattivi per esplorare una silenziosa catastrofe contemporanea: il distacco dell'intelletto umano dal sapere sensibile e dalle sue origini biologiche. La mostra gode del Patrocinio del Comune di Bonassola e l'ingresso è libero, con orario dalle 17.30 alle 22.30.
Il progetto si configura come una vera e propria «Biblioteca Universale» visiva. Per la prima volta, gli acquerelli dell'artista — concepiti come terreni stratificati di emersione biologica — dialogano con macro-ingrandimenti di dettaglio, con una selezione di opere inedite a carboncino e cera e con l'installazione Nero Impermanente. A completare il percorso, esposto sotto teca come un prezioso manoscritto, il taccuino di ricerca originale sul quale Spaggiari costruisce la sua indagine artistica, testimonianza tangibile di un processo creativo rigoroso e meditato.
Sul piano tecnico e concettuale, il lavoro di Spaggiari affida all'acqua il ruolo di conduttore supremo del sentire: è essa a guidare il colore in direzioni impreviste, fino a quando, per una sorta di miracolosa coalescenza, affiorano forme biomorfe, nuclei pulsanti e simboli ancestrali capaci di parlare direttamente all'inconscio dello spettatore. Il carbone, materia sottratta al fuoco, si unisce all'acqua in un rito di distacco e trasformazione, celebrando la natura come l'unico organismo capace di autoregolarsi e custodire una verità originaria.
L'esperienza visiva si estende sul piano digitale grazie a QR Code integrati lungo il percorso, che consentono ai visitatori di accedere ad approfondimenti sui processi di lavorazione, trasformando la visita in un itinerario immersivo tra materia, acqua, pigmento e testimonianza documentale. In un'epoca dominata dalla velocità e dalla produzione di massa, la mostra lancia una sfida culturale precisa: richiede un tempo dilatato, invitando il pubblico a fermarsi e a riappropriarsi dell'osservazione pura.
«Amnesia non è un concetto, ma un'esperienza. Non si spiega, si attraversa»: è con queste parole che Daniela Spaggiari sintetizza l'essenza del suo progetto. All'interno di questo percorso l'essere umano è spogliato del ruolo di semplice spettatore e investito della responsabilità di diventare custode e anello di congiunzione di un'evoluzione collettiva. La mostra è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione con l'Amministrazione comunale, in particolare con la dottoressa Barbara Cravero per il patrocinio e con l'Ufficio Turismo per il supporto organizzativo.







