Si è svolta nella splendida cornice del Sagrato della Chiesa di Sant’Andrea la prima serata della rassegna culturale “Levanto Incontra.” Pubblico delle grandi occasioni, centinaia di levantesi e non, per un’ora in compagnia di Beppe Severgnini, protagonista assoluto di un format che - a vedere la risposta del pubblico presente - ha riscosso grande successo.
Beppe Severgnini, volto noto della televisione di approfondimento politico e firma di punta del Corriere della Sera, ha saputo raccontare con grande intelligenza alcune delle tematiche più spigolose del nostro vivere.
Il rapporto con il tempo che passa, la capacità di fare i conti con la caducità della vita cercando di coglierne il significato più bello, l’abilità nel provare a prendersi meno sul serio e la generosità di prendere le nuove generazioni per mano. Uno spettacolo che ha soddisfatto il pubblico, rapito dalla grande capacità di Severgnini di tenere vivo e coerente un racconto che ha preso spunto dal suo ultimo romanzo “Socrate, Agata e il futuro” sottotitolato “L’arte di invecchiare con filosofia” edito da Rizzoli, pubblicato nel 2025.
Beppe Severgnini - non è certo una novità - ha ribadito ancora una volta la sua straordinaria capacità di essere più cose insieme: non solo volto televisivo, saggista e opinionista di indiscussa qualità ma anche uomo di spettacolo con tempi e tecniche del grande teatro. Il suo spettacolo ha il grande pregio di lasciare un contributo importante e per niente scontato: se partecipi alla sua serata torni a casa contento. Lo si vedeva dall’entusiasmo dei volti delle persone che tornavano a casa e dalla quantità di libri venduti concluso l’evento, il firma copie assomigliava ad una processione. Tutti in fila per custodire dedica e firma di un autore che a settant’anni ha deciso di invecchiare benissimo, con la sua filosofia. Perché Beppe Severgnini è tutto questo. È marito appassionato, la moglie Ortensia è idealmente sul palco con lui. Quarant’anni di matrimonio, quarant’anni di vita insieme l’uno accanto all’altra, prima da genitori, oggi anche da nonni. Agata, la nipotina adorata, che già da piccola è la musa ispiratrice degli ultimi lavori. Lo spettacolo che è andata in scena traduce tutto questo.
Sullo sfondo, si intuisce molto bene, anche il rapporto profondo e meraviglioso con i genitori. Beppe, figlio di un Notaio appassionato di Crema, che per tutta la vita, prima esercitando la professione, poi dedicando il proprio tempo alla consulenza gratuita per le famiglie del luogo, si è occupato di mettere tranquilli migliaia di focolari domestici. Il testamento che diventa tranquillità per il futuro e la successione che diventa quindi la coperta calda per i rapporti familiari che rischiano di raffreddarsi. Beppe Severgnini racconta tutto questo con una leggerezza preziosa. E forse non era questo l’insegnamento del suo maestro Montanelli? Si scrive per gli altri, non per sé stessi. Se qualcuno non ti capisce, non è colpa del lettore, è colpa della penna che ha scritto.
"Commenta l'assessore alla cultura e agli Eventi del Comune di Levanto Luca Erba: "Severgnini si è fatto capire benissimo. Un racconto sulla vita e il tempo che passa, uno sguardo fiducioso che traguarda anche ad un’alleanza generazionale senza per forza tradurla in forma gerarchica. Vecchiaia non è sinonimo di saggezza, bisogna saperla tirare fuori con eleganza e generosità. Il messaggio che è arrivato è stato efficace: verremo ricordati per quella che è la nostra capacità di stare bene con gli altri in questo mondo. I biglietti da visita ingialliti o corretti dalla formula “già” non avranno spazio nel futuro. Abbiamo bisogno di gentilezza e non di predatori, abbiamo bisogno di lealtà e altruismo, abbiamo bisogno di umanità. Questo sguardo così profondo sulle cose ce lo teniamo stretto e ringraziamo Beppe Severgnini che ha saputo tradurlo con ironia e grande altruismo".
La rassegna culturale “Levanto Incontra” prosegue venerdì 17 luglio alle ore 21:00 con la presenza di Federico Rampini presso il Sagrato della Chiesa di Sant’Andrea- Levanto piazza Piazza Sant’Andrea e - sempre nella stessa location- venerdì 24 alle ore 21:00 con Paolo Crepet.







