Esistono racconti capaci di ringraziare chi continua a coltivare la terra.
E non è certo una location a caso quella scelta per questo spettacolo: nell’area archeologica della Villa Romana del Varignano si conservano infatti i resti del frantoio oleario più antico della Liguria, ancora oggi immerso nel verde di un uliveto; sono inoltre visibili, le strutture di una lussuosa villa, in antico affacciata sul mare, dotata di preziosi pavimenti mosaicati, terme private e una cisterna per la raccolta dell’acqua.
La Terra degli ulivi è uno spettacolo che unisce palco e platea in un viaggio nella cultura di chi ha sempre creduto nel territorio come fonte di vita.
L’uomo non è uno spettatore passivo di questo pianeta, ma una parte attiva che attraverso il lavoro può cambiare tutto in peggio ma anche in meglio.
La Terra degli ulivi è la storia di una famiglia che prova a trasformare boschi in terreni coltivabili, terrazzamenti abbandonati in uliveti. Una trasformazione avvenuta grazie a persone che hanno saputo andare in direzione ostinata e contraria lavorando per il be00ne di una natura di cui anche l’uomo è parte. Persone che attraverso un lavoro meraviglioso ma duro e faticoso permettono a tutti noi di godere una quotidianità in cui Palato, Salute e Bellezza del Paesaggio sono parti fondamentali della vita.
Abbiamo bisogno di contadini. Abbiamo bisogno di chi coltiva ulivi e sa fare l’olio. Abbiamo bisogno di chi erige muretti a secco e crede nella sacralità del territorio.
Abbiamo bisogno di chi ogni giorno trasforma un terreno “avaro” in terreno generoso.
Un ringraziamento particolare per la disponibilità e collaborazione va alla Direttrice della Villa romana del Varignano, dottoressa Marcella Mancusi.
L’estate di PORTOVENERECULTURA continua con lo storico e Presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, Giordano Bruno Guerri il 14 Luglio alle 20,30, sul palco sotto San Pietro a Portovenere, che parlerà del suo ultimo libro sulle vite strabilianti di molti futuristi italiani.
Tutte le serate sono a entrata libera.







