fbpx

Accedi al tuo account

Nome utente*
Password *
Ricordami

Resistenze di ieri e di oggi: Telese e Pagano incantano Riomaggiore

Nel cuore di “Castello di Parole” un dialogo sulle lotte civili, i valori costituzionali e l’eredità del Sessantotto, insieme alla sindaca Pecunia e a Ornella D’Alessio.

Interesse e partecipazione, a Riomaggiore, per il dialogo tra Luca Telese, giornalista e conduttore televisivo di La7, autore con Marianna Aprile – con cui conduce in televisione “In onda” – del libro Materiali resistenti (Piemme), e Giorgio Pagano, ex sindaco della Spezia, autore di Tra utopia e realismo. Appunti sul Sessantotto (ETS). Al confronto, svoltosi nell’ambito della rassegna “Castello di Parole”, hanno partecipato anche la sindaca di Riomaggiore Fabrizia Pecunia e la giornalista Ornella D’Alessio.

Luca Telese si è soffermato sulle tante forme di resistenza, modi in cui singoli, piccoli gruppi o comunità “provano a fare la cosa giusta in un Paese che spesso imbocca la direzione sbagliata”. Tutte le volte cioè in cui si verificano strappi in quel tessuto di valori di cui è composto il dna della nostra Costituzione. Queste storie partono da una convinzione: quella che “ciascuno di noi, meglio se insieme ad altri, può migliorare lo spazio che ha intorno, non importa quanto grande”. Telese si è soffermato sulle lotte nel mondo del lavoro, sulla difesa della Costituzione, su chi salva migranti in mare, e sui ritratti di alcune personalità straordinarie di questi anni: don Andrea Gallo, don Luigi Ciotti, Gino Strada.

Sono tanti i cittadini che, “per quel che possono, per come possono, resistono”, e ciò “ha molto a che fare con il Sessantotto”, ha detto Giorgio Pagano. Nonostante la sconfitta politica degli anni Settanta, molto è rimasto di quegli anni: “Il Sessantotto ci ha lasciato i frutti della rivoluzione molecolare: la vita delle persone e delle istituzioni è cambiata in meglio, chi allora non aveva diritti ha preso la parola, dagli operai alle donne agli omosessuali”. Don Gallo, don Ciotti, Gino Strada, tanti cittadini oggi impegnati in molti campi per la difesa e attuazione della Costituzione si sono formati nel Sessantotto, e ai suoi valori si sono ispirati i “resistenti” delle generazioni successive. Dalle trame del Sessantotto emergono “anticorpi” ai “disvalori” emersi dagli anni Ottanta che “sono validi ancora oggi”: “la centralità della riforma dei saperi e della cultura, una concezione della liberazione non solo ‘dall’alto’ ma anche personale, il pacifismo, la partecipazione e la spinta a ravvivare la democrazia”.

Luca Telese e Giorgio Pagano hanno poi convenuto nel giudizio sul referendum del 22-23: è stata innanzitutto “una vittoria della società civile e dei giovani”, a difesa della Costituzione. Mentre per il futuro “la partita si gioca, più che sulla capacità di aggrapparsi alle forze già incamerate o sulla conquista di incerti e moderati centristi, sul motivare i tendenziali non votanti, tuttora maggioranza relativa, con argomenti forti che superino la pregiudiziale astensionista del ‘tanto sono tutti uguali’”.

La prossima iniziativa di “Castello di Parole” si terrà il 26 aprile alle 17,30.

(foto da pagine Facebook Comune di Riomaggiore)

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Partecipa ai sondaggi della Gazzetta della Spezia: clicca qui.

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Vota questo articolo
(0 Voti)
Ass. Culturale Mediterraneo

Corso Cavour, 221
19122 La Spezia

Tel. 345 6124287
Fax. 0187 732765

associazioneculturalemediterraneo.com/sp/

Articoli correlati (da tag)

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

 
 
Studio Legale Dallara