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Un trio di interpreti femminili per un affascinante viaggio nella musica barocca In evidenza

Dal corale sacro alle grandi arie d’opera, passando per sonate virtuosistiche: un itinerario musicale tra Sei e Settecento.

Sabato 7 marzo alle ore 17,30, la musica torna a risuonare nella Chiesa Metodista della Spezia, in via da Passano, per un nuovo appuntamento della rassegna "Musica in Città".
Un trio di interpreti tutto al femminile, composto da Alessandra De Pasquale al violino, Patrizia Paoli al pianoforte e Cristina Loddi soprano, accompagneranno i partecipanti attraverso le pagine più celebri del repertorio sei-settecentesco europeo.

Si parte con Johann Sebastian Bach e il Corale dalla cantata BWV 147, esempio luminoso della profondità espressiva del compositore tedesco, per poi immergersi nella vocalità italiana con Giovanni Battista Pergolesi e l’aria “Se tu m’ami, se sospiri”, tra le pagine più amate del repertorio barocco.

Protagonista centrale del programma è Antonio Vivaldi, presente con alcune tra le sue arie più intense: “Sposa son disprezzata” dall’opera Bajazet e “Vedrò con mio diletto” da Il Giustino, autentici capolavori di pathos e raffinatezza melodica. Accanto alla produzione operistica, spazio anche alla scrittura strumentale con la Sonata per violino e pianoforte Op. 2 n. 1 in Sol minore, articolata nei movimenti Preludio, Giga, Sarabanda e Corrente, che mette in luce il dialogo elegante e serrato tra gli strumenti.

Il viaggio prosegue con Wolfgang Amadeus Mozart e l’aria “Zeffiretti lusinghieri” dall’opera Idomeneo, pagina di grande lirismo che anticipa la sensibilità classica, e con Georg Philipp Telemann, autore della Sonata n. 1 in La maggiore per violino e pianoforte (Adagio, Allegro, Largo, Allegro), esempio della straordinaria versatilità del compositore tedesco.

Non può mancare Georg Friedrich Händel con la celeberrima “Lascia ch’io pianga” dall’opera Rinaldo, una delle arie più toccanti dell’intero repertorio barocco. Il programma si completa con un ulteriore omaggio a Bach, attraverso il Corale dalla cantata BWV 208, e con Pergolesi e l’aria “Stizzoso, mio stizzoso” da La serva padrona, pagina brillante e teatrale che chiude il concerto con vivacità.

Presenta Gabriella Lobrano

Il concerto è ad INGRESSO LIBERO sino ad esaurimento posti.

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