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Il Museo di Luni apre le porte del cantiere di digitalizzazione dei reperti archeologici per una visita eccezionale In evidenza

I partecipanti potranno osservare da vicino le diverse fasi del lavoro.

Martedì 10 febbraio 2026, a partire dalle ore 15.00, il Museo Nazionale e Parco Archeologico di Luni apre eccezionalmente le porte del cantiere di digitalizzazione dei reperti archeologici con una visita tematica guidata dalla Direttrice del Museo.
L’iniziativa offre al pubblico l’opportunità di entrare nel cuore di un progetto in corso, che in queste settimane coinvolge fotografi, restauratori e archeologi impegnati nella documentazione sistematica di centinaia di oggetti provenienti dagli scavi di Luni e conservati nei depositi. Si tratta di un patrimonio vasto e in gran parte non esposto, che grazie alla digitalizzazione, in futuro, potrà essere reso accessibile online, ampliando in modo significativo le possibilità di studio e di fruizione.

Durante la visita i partecipanti potranno osservare da vicino le diverse fasi del lavoro: la movimentazione controllata dei reperti, la verifica dello stato di conservazione, eventuali interventi di manutenzione, fino all’allestimento del set fotografico per l’acquisizione di immagini ad altissima risoluzione. Un processo complesso che unisce competenze scientifiche e tecnologie avanzate, e che rappresenta un’interessante modalità di valorizzazione del patrimonio archeologico.
Un’occasione per scoprire il museo al lavoro e comprendere come la tecnologia possa aiutarci a conoscere anche le parti più nascoste delle collezioni.

Il progetto è finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Missione 1, Componente 3, Investimento 1.1 “Strategie e piattaforme digitali per il patrimonio culturale”, sub-investimento 1.1.5 “Digitalizzazione del patrimonio culturale”, ed è coordinato dall’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale, Digital Library del Ministero della Cultura.

La visita è compresa nel biglietto di ingresso al Parco Archeologico e Museo, ed è prevista la prenotazione obbligatoria.

 

 

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