Il ciclo di seminari 2026 della Società Naturalistica Spezzina prende avvio venerdì 30 gennaio con un incontro dedicato alla conoscenza scientifica come importante strumento per la tutela dell’ambiente e del territorio. Un appuntamento aperto alla cittadinanza, pensato per condividere dati, ricerche ed esperienze utili alla comprensione dei delicati equilibri naturali locali.
Il primo seminario sarà dedicato agli uccelli acquatici svernanti nella provincia della Spezia, un patrimonio naturale che spesso passa inosservati ai non addetti ai lavori, ma che in realtà ha un grande valore ecologico. Nonostante la forte riduzione delle zone umide rispetto alla situazione originaria, il territorio spezzino conserva ancora ambienti fondamentali per numerose specie: dal sistema Magra-Vara alla Piana di Luni, dai Bozi di Saudino alle acque più riparate del Golfo. Aree che, durante i mesi invernali, ospitano ardeidi, anatidi, limicoli e molte altre specie che nidificano a latitudini più settentrionali.
Da 27 anni questi ambienti vengono monitorati attraverso i censimenti IWC (International Waterbirds Census), condotti ogni gennaio da ornitologi professionisti e appassionati. Una raccolta di dati lunga quasi tre decenni che fornisce informazioni preziose sull’andamento delle popolazioni di uccelli acquatici e, allo stesso tempo, sullo stato di salute degli habitat che li ospitano, costantemente minacciati da urbanizzazione e trasformazioni del territorio.
Il tema sarà sviluppato da Roberto Giagnoni, coordinatore dell’attività IWC per conto di ISPRA nella provincia della Spezia. L’International Waterbirds Census è un progetto europeo finalizzato alla conservazione delle zone umide, basato su un monitoraggio coordinato che consente analisi comparative su scala locale e internazionale.
Durante l’incontro verranno illustrati i risultati emersi in questi 27 anni di osservazioni lungo le coste e nelle zone umide del territorio spezzino, insieme agli obiettivi gestionali da cui derivare indicazioni utili per una tutela sempre più consapevole di ambienti fragili ma essenziali per la biodiversità.
L’incontro è aperto a tutti gli interessati e si terrà venerdì 30 gennaio 2026 alle ore 17.30 presso la Sala Punto d’Incontro Coop, in via Aurelio Saffi 73.







