"Anche quest’anno Castelnuovo Magra si prepara a ricordare uno degli eventi più dolorosi e significativi della propria storia: il rastrellamento del 29 novembre 1944, un episodio che ha segnato profondamente la comunità e che continua a interrogarci su cosa significhi, oggi, custodire la memoria - sottolinea Irene Malfanti - Come Consigliera alla Memoria, sento il dovere oltre che la responsabilità di invitare tutte e tutti a partecipare ai momenti organizzati per l’81° anniversario, perché la memoria non è solo un ricordo del passato, ma una scelta quotidiana di consapevolezza e cittadinanza".
Venerdì 28 novembre alle ore 10:00, presso il Centro Sociale di Castelnuovo Magra, un momento particolarmente importante. Nella Sala Conferenze Vanda Bianchi verrà proiettato il documentario “Un popolo alla macchia. 29 novembre 1944”, un lavoro prezioso degli Archivi della Resistenza che restituisce il racconto di quei giorni con grande rigore storico e profondità umana.
Subito dopo si potrà ascoltare Nadja Mujdić, testimone del genocidio di Srebrenica. La sua voce ricorderà quanto la violenza, l’odio e la disumanizzazione siano ferite ancora aperte nel mondo, e come la memoria del passato possa e debba dialogare con le tragedie più recenti per rafforzare il nostro senso di responsabilità civile.
È un incontro di forte valore umano e formativo, aperto a tutti e rivolto in particolare ai giovani e alle scuole.
Sabato 29 novembre si terranno le celebrazioni ufficiali.
Alle ore 9.30 partirà il tradizionale giro dei cippi e dei monumenti con la deposizione delle corone. È un gesto semplice ma essenziale, un cammino tra i luoghi che ancora oggi custodiscono la memoria dei partigiani e delle vittime del rastrellamento.
Alle ore 13.00 appuntamento al Museo Audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo per il pranzo sociale, organizzato dal Circolo Culturale Enogastronomico Archivi della Resistenza. Sarà un momento informale e conviviale, per stare insieme, conoscersi, parlare di memoria anche attraverso la quotidianità.
Prenotazioni: 329 0099418
"Invito tutta la cittadinanza a essere presente sia il 28 che il 29 novembre. Sono due giorni complementari: uno dedicato al racconto, all’ascolto e alla riflessione, l’altro alla commemorazione collettiva e alla vicinanza della comunità. Ricordare non è un impegno verso la nostra storia, verso i nostri giovani e verso la democrazia", conclude Irene Malfanti







