L’Accademia Lunigianese di Scienze Giovanni Capellini, in collaborazione con l’Associazione culturale "Cercellus" di Circello (BN), nel pomeriggio di venerdì 21 novembre, dalle ore 16,30, presso la sede di via XX settembre 148, alla Spezia, vuole ricordare, alla luce dei più recenti ritrovamenti archeologici, la deportazione nel Sannio della popolazione ligure-apuana, avvenuta nel 180 a.C. da parte dei Romani.
I consoli romani Cornelio e Bebio decisero il trasferimento di queste genti, sradicandole dalle loro montagne, nelle pianure interne della Campania. Circa cinquantamila uomini e con loro donne e bambini furono ricollocati, a spese dello Stato Romano, con un’assegnazione di centocinquantamila libbre d’argento, necessarie al loro reinsediamento. Ai Consoli fu tributato a Roma il trionfo, per una vittoria ottenuta senza vittime, bottino o prigionieri. I Liguri–Apuani, abbandonando le armi, accolsero la definitiva sconfitta, dopo scaramucce continui lunghi scontri armati.
La conferenza verrà introdotta dal Presidente dell’Accademia Capellini, Giuseppe Benelli e dal Presidente dell’Associazione culturale "Cercellus", Alfonso Tatavitto. I relatori illustreranno lo stato delle ricerche in corso, in particolare: Silvano Zaccone, Presidente Consorzio "Il Cigno“, tratterà il tema “Dal gemellaggio del 1981 alla ripresa della collaborazione fra le comunità liguri - apuane e sannita del 2006. Il punto su una storia che continua”; Michele Armanini, ricercatore storico, affronterà "L’eredità di un antico popolo: cosa resta dei Liguri Apuani"; Pasquale Marino, archeologo, illustrerà gli sviluppi degli studi su “Il sito dei Liguri a Macchia di Circello”.







