Il Circolo Fantoni presenta la mostra “L’Acqua, testimone del tempo”, dedicata alle sculture di Yoshin Ogata, artista giapponese di fama internazionale la cui ricerca coniuga la purezza della forma con una profonda sensibilità spirituale.
Nel fluire dell’acqua, Ogata riconosce la metafora più autentica del tempo: elemento vitale, capace di trasformare, levigare, rivelare. Le sue sculture sono il risultato di un dialogo silenzioso tra materia e natura, tra gesto umano ed energia cosmica. Ogni opera diventa testimonianza di un equilibrio fragile e potente, in cui la forma sembra emergere spontaneamente dal respiro stesso del mondo.
L’acqua, protagonista simbolica del percorso espositivo, non è solo tema ma presenza viva: rappresenta il passaggio, la metamorfosi, la memoria. Come il tempo che scorre, essa modella la materia e la mente, lasciando tracce di luce e silenzio. La mostra è un’esperienza sensoriale e meditativa. Le superfici levigate delle sculture riflettono la luce come uno specchio interiore, invitando a una contemplazione lenta e profonda.
Il Maestro Ogata ha dedicato gran parte della sua vita artistica all’esplorazione del tema dell’acqua, elemento fondamentale e simbolico. È il filo conduttore che unisce la sua visione, traendo ispirazione sia dalla cultura orientale che occidentale.
Le sue sculture, che sono “sorgenti” e “fonti di vita”, incarnano una profonda filosofia sull’importanza e la presenza dell’acqua nel mondo. Per Ogata, l’acqua e i segni dell’acqua sono sempre stati simboli della vita che scaturisce, scorre, scava il suo cammino e rigenera goccia dopo goccia.
In occasione di un’indimenticata mostra al Castello di Lerici, lo scultore ebbe a dire: “Quando ho iniziato a scolpire, negli anni ’70, ero particolarmente attratto dalla mitologia giapponese. Approfondendo il tema, ho incontrato l’immagine di una divinità nell’atto di mescolare il fango primordiale con una lancia che gli era stata donata dagli dei; ritraendola, caddero delle gocce d’acqua salata, da cui nacque la prima isola, quella di Onogoro. Per me la goccia è sinonimo di nascita, di vita.”
Ogata è un artista poliedrico che ama lavorare ogni tipo di pietra, marmo e granito, dal marmo della Turchia a quello del Canada, dal travertino al pregiato marmo di Carrara.
Ancora un’esposizione, curata da Andrea Brandi, ad un anno dall’apertura della nuova sede in Galleria Adamello 31, che porta artisti internazionali al Fantoni. La mostra, alla presenza dell’artista, sarà presentata da Giovanna Riu e Paolo Cozzani nel vernissage di mercoledì 12 novembre alle ore 18.
Con “L’Acqua, testimone del tempo”, il Circolo Fantoni rinnova il proprio impegno nella valorizzazione dell’arte contemporanea come strumento di dialogo tra culture e linguaggi.







