Con una cerimonia ufficiale è stato presentato questa sera, nel Palazzo di Governo, sede della Provincia della Spezia, il nuovo archivio storico provinciale, una struttura tecnica in cui conservare, studiare, mantenere e scannerizzare tutti gli atti storici che erano meramente conservati nei magazzini archivio della Provincia e che ora, grazie a questo progetto voluto dall'Amministrazione provinciale, sono stati recuperati, restaurati, catalogati in appositi locali certificati e resi disponibili a tecnici, ricercatori e studiosi.
Si tratta della prima fase di un programma più ampio varato dalla Provincia della Spezia per la valorizzazione del proprio patrimonio archivistico che, senza una adeguata gestione, rischiava di essere dimenticato e, nel caso peggiore, perduto.
Nelle prossime fasi del progetto, che oggi ha visto l'apertura della nuova sede in cui sono stati già collocati gli archivi più delicati, vi sarà la realizzazione di una sala di consultazione multimediale e la definizione di uno spazio biblioteca per raccogliere i tanti libri che ancora oggi sono immagazzinati in alcuni locali dell'Ente. Proprio questo nuovo spazio, dai primi mesi del prossimo anno, sarà messo a disposizione di ricercatori e studiosi, ma anche di semplici studenti che potranno utilizzare questa opportunità.
Tanti i "tesori" che si trovano all'interno degli archivi della Provincia della Spezia: dai documenti tecnici, ai rilievi cartografici, a tutta la documentazione sulle classificazioni sismiche sino ad arrivare a documenti amministrativi di ogni tipo. Ma oltre a questo vi sono anche altri documenti rari e delicati, retaggio di un passato in cui queste competenze erano a carico dell'ente provinciale, che riguardano pagine importanti della storia provinciale legate a singole persone o scorci di un passato non molto lontano.
Tra questi archivi vi sono anche quelli che raccontano le vicende dell'infanzia abbandonata, con atti che risalgono alla prima metà dell'Ottocento, in cui sono documentati episodi struggenti legati a bambini lasciati al loro destino o inseriti negli istituti magari per essere adottati. Tra i documenti salvati e catalogati in questi mesi vi sono anche quelli relativi al Fondo assistenza infermi che raccontano delicate pagine della storia, con tanti fatti personali della vita di chi soffriva di problemi mentali.
Oggi tutto questo, assieme ad altri documenti, è stato raccolto in quello che viene definito “archivio blu”, cioè il primo polo tecnico archivistico sviluppato dall'ente Provincia in cui non solo vengono catalogati e resi fruibili documenti fondamentali nella storia spezzina, ma vi è anche la possibilità di effettuarne un restauro e successivamente garantirne una digitalizzazione. Entrare in questo archivio è realmente un viaggio nel tempo.
"La Provincia della Spezia ha tra le sue competenze, rimaste in vigore anche dopo la riforma, quella della custodia di alcuni dei più importanti archivi storici del territorio", spiega il Presidente della Provincia Pierluigi Peracchini.
"Tra questi vi sono archivi sulla sismica, archivi sulla cartografia storica, ma abbiamo anche un particolare archivio che racconta la storia di bambini abbandonati, degli affidi e delle adozioni, una delle pagine più struggenti dello scorso secolo raccontata attraverso documenti personali che parlano del dramma di madri e di figli. Inoltre abbiamo anche un particolare archivio che racconta tutta la storia dei pazienti psichiatrici in cura presso le strutture locali, con uno spaccato di un mondo molto diverso dalle riforme della sanità degli anni settanta.
Un grande patrimonio archivistico che in questi mesi stiamo recuperando e catalogando, infatti c'è ancora molto da scoprire e preservare, per questo è stata aperta questa struttura che è un vero e proprio laboratorio di catalogazione, ricerca e conservazione. Purtroppo in passato questo compito è stato trascurato. Noi abbiamo deciso di farci carico di questo impegno ed i primi risultati li abbiamo visti oggi. Si tratta di un patrimonio unico che racconta la storia degli abitanti di questa provincia attraverso pagine che rischiavano di andare dimenticate o perdute.
Le prossime fasi di questo progetto prevedono l'apertura di questo centro archivistico attrezzato, che diventerà un centro studi. Stiamo realizzando un'ala multimediale per fare attività di consultazione, in cui i giovani studenti ed i ricercatori potranno fare ricerca e trovare anche uno spazio didattico. Su questa linea stiamo attivando anche un nuovo progetto con le scuole, in modo che dall'inizio del prossimo anno le scolaresche possano venire a visitare gli archivi e conoscere questo spaccato della nostra storia".
L'evento di presentazione del nuovo archivio è stato curato attraverso una serie di collaborazioni che hanno visto il supporto della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Liguria, ma anche la partecipazione di Istituti scolastici che in passato hanno già collaborato con la Provincia nella realizzazione di eventi presso il Palazzo di Governo, in particolare il Liceo Costa, l'Istituto Cardarelli e l'Istituto Casini.
Grazie al lavoro dei dipendenti della Provincia, in particolare della struttura che si occupa della gestione degli archivi di questo ente, che ha voluto impegnarsi in quella che è stata una vera e propria impresa, oggi sono stati presentati due importantissimi risultati:
- la nascita di un luogo deputato all’archiviazione di questa mole di documenti, alcuni preziosi e molto delicati;
- il salvataggio di alcuni degli archivi storici che ora sono a disposizione della comunità.
Proprio per la grande mole di documenti unici che oggi sono custoditi, in particolare gli atti inerenti le pratiche di abbandono e di adozione dello scorso secolo, oltre agli atti documentali legati ai cosiddetti “Archivio illegittimi” e “Archivio degli infermi di mente”, retaggio di un periodo antecedente le riforme in materia avvenute a fine '900, è stata anche realizzata una pubblicazione che rimanga a testimonianza di queste incredibili realtà.
L'evento di questa sera, dopo i saluti istituzionali del Presidente della Provincia della Spezia Pierluigi Peracchini, ha visto un intervento di Francesca Imperiale (Dirigente Soprintendenza archivistica e bibliografica della Liguria – Archivio di Stato di Genova), quindi la presentazione del progetto da parte di Debora Tosi (Funzionario responsabile dell'Archivio Provinciale spezzino) e la relazione tecnica di Susanna Ognibene (Archivista responsabile della catalogazione e del riordino archivistico). Al termine la storia di questi atti è stata fatta rivivere grazie a un momento di “Letture in musica” a cura di Alessandra Evangelisti e Giacomo Ciardi, in cui sono stati riprodotti alcuni dei testi più struggenti conservati nel nuovo archivio.







