La vittoria del Portovenere nella 101ª edizione del Palio del Golfo è il coronamento di una stagione intensa e di un lavoro che ha saputo superare anche i momenti più difficili. Ma è anche il racconto di due "imprese" diverse ma accomunate dalla passione: una è quella del secondo remo Nicolò Pucci, che ha conquistato il suo quinto palio consecutivo; l'altra quella del terzo remo Giuseppe Liberatore, che torna a vincere alla veneranda (per i vogatori) età di 56 anni.
Pucci, protagonista di un'impresa che lo consacra tra i grandi interpreti della disfida remiera, sottolinea: «Oggi abbiamo dimostrato che, anche quando durante la stagione qualcosa non va come previsto, se hai la testa, la determinazione e continui a credere nel lavoro, puoi arrivare fino in fondo. Abbiamo vinto sul campo e questo è ciò che conta».
Il campione, negli ultimi anni al centro del palio-mercato, sottolinea di avere ora bisogno di un po' di tranquillità: «Adesso ho bisogno di un po' di calma. Ogni Palio è un'emozione diversa e, anche dopo cinque vittorie consecutive, è qualcosa che non si riesce a spiegare».
Infine i ringraziamenti, rivolti a chi lo ha accompagnato in questo percorso: «Grazie a tutti, al mio paese, alla mia famiglia e a tutte le persone che ci hanno seguito e sostenuto fino a questo traguardo».
Tra i protagonisti della giornata non si può non annoverare Giuseppe Liberatore, uno dei grandi nomi del Palio degli ultimi decenni, tornato ad alzare il gonfalone a 56 anni, dopo non poche vicissitudini: «Ci abbiamo creduto e abbiamo lavorato con grande dedizione. Arrivare fin qui non era scontato, sognavo di esserci, ma riuscire anche a vincere è qualcosa di magico».







