Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) chiede di accelerare con la massima urgenza le procedure di trasferimento dei detenuti responsabili di reiterate aggressioni ai danni del personale di Polizia penitenziaria. La richiesta è stata rivolta al Provveditore regionale dell'Amministrazione Penitenziaria di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, con l'obiettivo di garantire maggiori condizioni di sicurezza agli operatori.
Il segretario nazionale del SAPPE per la Liguria, Vincenzo Tristaino, richiama in particolare il caso di un detenuto ricoverato in un ospedale genovese che, secondo il sindacato, si sarebbe reso responsabile di nove aggressioni nei confronti dei poliziotti penitenziari impegnati nel servizio di piantonamento. «La tutela del personale deve rappresentare una priorità assoluta dell'Amministrazione», afferma Tristaino.
Il SAPPE ritiene indispensabile introdurre procedure d'urgenza che consentano il trasferimento immediato dei detenuti protagonisti di episodi di violenza verso istituti o strutture più idonee alla gestione di soggetti ritenuti ad alta pericolosità. Secondo il sindacato, ogni ritardo espone il personale a rischi prevedibili ed evitabili e rende necessario dare piena attuazione alle direttive del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria in materia di sicurezza.
A sostegno della richiesta interviene anche il segretario generale del SAPPE, Donato Capece, secondo il quale non è più possibile chiedere ulteriori sacrifici agli appartenenti al Corpo senza garantire adeguate condizioni di sicurezza. Per il sindacato, la tempestiva gestione dei detenuti più violenti rappresenta un presupposto essenziale per assicurare ordine, legalità e funzionalità all'interno del sistema penitenziario.







