Ha suscitato cordoglio anche nella provincia spezzina, ed in particolare a Sarzana, la notizia della scomparsa, avvenuta mercoledì scorso all’età di novantatre anni, di don Giovanni Cereti. Sacerdote genovese e teologo, don Cereti aveva vissuto a Roma, diventando cappellano della Confraternita di San Giovanni Battista dei Genovesi a Trastevere, carica nella quale era subentrato ad un altro sacerdote ligure, lo spezzino monsignor Casimiro Bonfigli.
Conseguito il dottorato di ricerca all’Università Gregoriana, aveva poi fatto dell’ecumenismo un ambito privilegiato di azione e di riflessione, attraverso il Segretariato per le attività ecumeniche. La sua tesi, indubbiamente attuale, era che l’insegnamento del Concilio Vaticano II fosse un insegnamento ecumenico per natura.
Ma a Sarzana – città alla quale era legato anche perché vi si erano sposati i nonni materni Giovanni Beverini e Rita Macchiavelli – aveva partecipato nel decennio scorso alle attività di studio sulla figura del religioso padre Vincenzo Damarco, promosse da un apposito comitato locale coordinato da Paola Gari e dalle Acli. In particolare, don Cereti aveva tenuto relazioni in due convegni sulla figura del religioso vincenziano ed aveva scritto la prefazione alla riedizione dei suoi “Commenti ai Vangeli”, pubblicata a Genova.







