«La crisi idrica non può più essere considerata un'emergenza occasionale, ma una condizione con cui i territori dovranno imparare a convivere e che richiede nuove strategie di gestione». È questo il messaggio lanciato da Francesca Tonelli, presidente del Consorzio Canale Lunense e di ANBI Liguria, intervenuta a Lucca all'Open Day del progetto europeo WATERSENS, dedicato alle soluzioni innovative per la gestione sostenibile dell'acqua.
La presidente ha sottolineato la necessità di affrontare il tema con una visione di lungo periodo, capace di tenere insieme programmazione, innovazione, responsabilità pubblica e tutela delle produzioni agricole. In questo quadro il riutilizzo delle acque reflue depurate rappresenta una prospettiva da approfondire con attenzione, attraverso un percorso graduale e condiviso.
«Il riuso dell'acqua depurata – ha dichiarato Francesca Tonelli – è una possibilità importante, ma deve essere costruita con condivisione, metodo e piena garanzia per i territori. Il progetto pilota al quale stiamo lavorando è ancora in fase di costruzione e proprio dal confronto con altre esperienze concrete, con l'autorità competenti, con gli enti gestori, con le istituzioni, con il mondo agricolo e con le scuole possiamo raccogliere gli elementi utili per definirlo nel modo migliore. Un progetto in scala locale gestito in una visione complessiva di bacino».
Il convegno di Lucca ha riunito rappresentanti delle istituzioni, università, enti di ricerca, gestori del servizio idrico, consorzi e associazioni di categoria provenienti da diversi Paesi europei. Il confronto ha confermato come la gestione sostenibile della risorsa idrica rappresenti una delle principali sfide dei prossimi anni e richieda strumenti nuovi, collaborazione stabile e capacità di sperimentazione.
«L'Open Day di Lucca è stato un momento di confronto molto utile che ha consolidato i rapporti tra il Consorzio Canale Lunense e l'Autorità di Bacino Distrettuale. È stata anche un'importante occasione per dialogare con altre realtà che operano nel settore idrico, comprendere le esperienze in corso e valutare il percorso che stiamo portando avanti. Confrontarsi significa capire dove siamo oggi e quali strumenti adottare per affrontare le sfide future della gestione dell'acqua», ha dichiarato il direttore del Consorzio Canale Lunense, Corrado Cozzani.
«WATERSENS ha confermato l'importanza della collaborazione tra università, istituzioni e territori per affrontare le sfide del cambiamento climatico. Il confronto tra partner locali e internazionali ha permesso di condividere soluzioni concrete per la gestione dell'acqua, offrendo spunti utili per la pianificazione e le attività quotidiane del settore», ha dichiarato Gaia Checcucci, segretario generale dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Settentrionale.







