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Entro dicembre il biodigestore di Saliceti entrerà in esercizio In evidenza

Sarà in grado di produrre annualmente fino a 6 milioni di metri cubi di biometano

Sopralluogo dell'assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti Giacomo Raul Giampedrone al cantiere del biodigestore di Saliceti, insieme al presidente della Provincia Pierluigi Peracchini, al sindaco di Vezzano Ligure Massimo Bertoni, all'amministratore delegato di Iren Ambiente Eugenio Bertolini e, per Recos, al presidente Luca Piccioli e all'amministratore delegato Giovanbattista Fincato. I lavori per il polo integrato per il trattamento dei rifiuti urbani del levante ligure, con la produzione di compost e biometano sono iniziati ad aprile 2024 e si concluderanno entro il 30 giugno per la parte strutturale e impiantistica. Seguiranno 60 giorni per le attività residuali con la messa in esercizio prevista entro dicembre, con l'immissione in rete della prima molecola di biometano.

Il biodigestore sarà in grado di produrre annualmente fino a 6 milioni di metri cubi di biometano - quindi in grado di soddisfare il fabbisogno di 10mila utilitarie e 160 autobus a metano - e fino a 30mila tonnellate annue di compost di qualità per utilizzi come 'ammendante' in agricoltura anche biologica, ed è inserito nel Piano regionale del Ciclo dei Rifiuti, che punta alla chiusura del ciclo a livello regionale. L'investimento è pari a circa 96 milioni di euro complessivi, di cui 40 milioni di finanziamento dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il progetto, giunto alle fasi conclusive, ha superato tutte le opposizioni anche in sede giudiziaria, con l'ultima pronuncia di archiviazione da parte della Procura Europea che ha confermato la bontà delle procedure adottate dalla Provincia, in linea con i precedenti pronunciamenti del Consiglio di Stato e del Tar.

"Questo è un impianto che fa parte del piano regionale dei rifiuti - dichiara l'assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti Giacomo Raul Giampedrone - un impianto ultra moderno e ultra tecnologico che tratta la materia organica, pari a circa il 30% del prodotto complessivo di rifiuti di questo territorio. Sappiamo che la provincia della Spezia è una delle più virtuose dal punto di vista della capacità di riciclo dell'organico e avere un impianto che finalizza il ciclo senza smaltirlo fuori provincia o fuori regione, come accade ora, vuol dire anche un bel risparmio economico per i cittadini. L'impianto si appresta entro fine anno a entrare in esercizio con le più moderne tecnologie, perché abbiamo saputo, insieme a Iren e a Ladurner che ringrazio, usufruire di alcune esperienze dell'impianto già esistente a Ferrania, in provincia di Savona, per migliorare alcuni aspetti che oggi trovano risposta in questo sito all'avanguardia dal punto di vista tecnologico".

"Questo è un impianto strategico, voluto e realizzato dalla Provincia della Spezia per chiudere il ciclo dei rifiuti sul nostro territorio - dichiara Pierluigi Peracchini Presidente della Provincia della Spezia -. Si tratta di un'opera che stiamo costruendo secondo i più alti standard di sicurezza tecnologica ed ambientale, anche grazie ai fondi PNRR, con un impatto minimo.
L'impianto entrerà in funzione entro il 31 dicembre, ma sarà pronto già alla fine di questa estate. Il suo avvio, al termine di tutti i collaudi e della messa in esercizio, consentirà di trasformare annualmente la frazione organica dei rifiuti in 6 milioni di metri cubi di biometano e 30mila tonnellate di compost di qualità, contribuendo alla sostenibilità ambientale e alla riduzione dei costi di gestione e smaltimento, quindi con benefici concreti anche sulle bollette dei cittadini. Questo evita di dover aprire nuove discariche chiudendo, invece, il ciclo dei rifiuti con un valore aggiunto di pieno riciclo, e finalmente premiando un territorio che paga ancora le scelte di chi lo ha portato, in passato, ad avere quasi trenta siti utilizzati come discariche. La nostra provincia è tra le più virtuose d'Italia nella raccolta differenziata e questa opera rappresenta un ulteriore passo avanti verso un sistema moderno, efficiente e sempre più orientato all'economia circolare, con un programma concreto e tra i pochi portato a compimento a livello nazionale".

"Siamo venuti quando c'erano le fondamenta - commenta il sindaco di Vezzano Ligure Massimo Bertoni - poi siamo tornati a vedere come evolvevano i lavori, anche recentemente, e devo dire che c'è stato un grande salto di qualità in questi ultimi due mesi sotto il profilo dell'istallazione degli impianti che poi andranno a produrre il biometano e il compost. Per questo voglio fare i complimenti alla ditta che ha lavorato per raggiungere questo risultato. Con i tecnici del Comune abbiamo seguito le dinamiche dei lavori e continueremo a farlo anche quando l'impianto sarà attivo".

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