Un'importante vetrina istituzionale per Giulio Civitella, autore del libro dedicato ai temi dell'inclusione, della disabilità e del valore delle differenze, presentato ieri nella prestigiosa cornice del Campidoglio a Roma.
L'iniziativa è stata promossa dalla presidente dell'Accademia della Legalità, Paola Vegliantei, e ha visto la partecipazione di numerose personalità del mondo delle istituzioni, dello sport e dell'associazionismo. Ad aprire l'incontro sono stati i saluti istituzionali del senatore Andrea De Priamo, seguiti dagli interventi di Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Fair Play del CONI, Cristina Lemme, presidente di ADHD Italia, Mara Biso, coordinatrice Telethon della Spezia, e dei delegati di Telethon Lazio.
Al centro dell'incontro il tema delle "capacità diverse", affrontato attraverso testimonianze, riflessioni ed esperienze concrete. Per l'occasione è intervenuto anche il ministro per le abilità diverse Angelo Ferrara, insieme al rappresentante del Governo per lo sport, il dottor Roberto Sampiero.
Particolarmente emozionante per l'autore è stato il sostegno ricevuto dagli amici dell'associazione Maratonabili e dai compagni della squadra podistica "Piano ma arriviamo", che hanno voluto essere presenti per condividere un momento così significativo del suo percorso umano e letterario.
Nel corso della presentazione è emersa una riflessione che ha raccolto il consenso dei presenti: «Non ci sarebbe bisogno di parlare di inclusione se non escludessimo». Un messaggio semplice ma profondo che sintetizza il senso del libro e dell'impegno portato avanti da Civitella.
L'incontro ha inoltre rappresentato l'occasione per avviare nuove collaborazioni. La presidente dell'Accademia della Legalità ha infatti invitato l'autore a presentare il volume nelle scuole, con l'obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sui temi dell'accoglienza, del rispetto e della valorizzazione delle differenze.
A rendere ancora più significativo il progetto è la finalità benefica dell'iniziativa: il ricavato delle vendite del libro viene infatti interamente devoluto alla Fondazione Telethon, contribuendo a sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare.
Un riconoscimento importante per Giulio Civitella e per il messaggio che il suo libro porta con sé, capace di trasformare le esperienze personali in uno strumento di crescita e di promozione di una società più inclusiva.







