Questa mattina a bordo della Thetis A., storica imbarcazione ormeggiata presso il porticciolo di Assonautica La Spezia, si è svolto un incontro dedicato alla promozione del progetto "Cambusa", l'iniziativa di Assonautica La Spezia, che mette in relazione il turismo nautico con le produzioni agroalimentari del territorio.
L'evento ha rappresentato l'occasione per fare il punto su un progetto già operativo che coinvolge circa quaranta produttori tra Spezzino, Cinque Terre, Val di Vara, Val di Magra e Lunigiana e che punta a far conoscere ai diportisti le eccellenze locali, consentendo loro di ricevere direttamente a bordo prodotti provenienti dalle aziende locali.
Ad aprire l'incontro è stato Romolo Busticchi, direttore di Assonautica La Spezia e responsabile di "Cambusa", che ha illustrato la filosofia del progetto. "Cambusa è la nuova frontiera del turismo per il collegamento tra mare e campagna", ha spiegato. L'obiettivo è quello di favorire l'integrazione tra la filiera turistica e quella agricola, offrendo ai diportisti la possibilità di acquistare prodotti tipici e, allo stesso tempo, conoscere aziende agricole e agriturismi dell'entroterra.
Busticchi ha ricordato come il servizio consenta già oggi di ordinare prodotti locali e riceverli direttamente in barca, mentre tra gli sviluppi futuri è previsto il potenziamento degli strumenti digitali per facilitare le prenotazioni e ampliare ulteriormente la rete delle aziende coinvolte.
Tra gli ospiti intervenuti anche l'assessore Giulio Guerri, presente in rappresentanza del sindaco Pierluigi Peracchini con l'assessore Manuela Gagliardi. Guerri ha sottolineato il valore del progetto e il ruolo svolto da Busticchi nel costruire un collegamento tra mondi apparentemente diversi. "Chi meglio di Romolo Busticchi poteva unire terra e mare in modo così naturale", ha osservato, ricordando la sua lunga esperienza come presidente di Confagricoltura. Secondo Guerri, Cambusa rappresenta un esempio reale di valorizzazione delle produzioni locali e di promozione del territorio attraverso il turismo nautico. Un percorso che si inserisce nella più ampia collaborazione che da tempo lega il Comune e Assonautica in numerose iniziative dedicate al mare, all'ambiente e alla promozione del Golfo.
Il comandante provinciale dei Carabinieri della Spezia, colonnello Vincenzo Giglio, accompagnato dal Comandante Calandri, ha invece evidenziato il significato dell'iniziativa come punto d'incontro tra chi produce le materie prime, chi le trasforma e chi le porta fino al consumatore finale. Un progetto che, ha osservato, valorizza il lavoro delle aziende locali e contribuisce a rafforzare il legame tra le diverse anime del territorio.
Particolarmente apprezzato anche l'intervento dell'ammiraglio Giulio Cappelletti, direttore della Sezione Operativa del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, che ha evidenziato come il progetto riesca a coniugare tradizione, innovazione e tecnologia. Nel suo intervento ha ricordato inoltre le collaborazioni già avviate tra il Polo, Unioncamere e Assonautica per lo sviluppo di strumenti e servizi innovativi a supporto dell'economia del mare.
A portare il saluto di Assonautica Italiana è stato il segretario generale, avvocato Antonio Bufalari, che ha definito quella spezzina una delle esperienze più complete e strutturate del progetto Cambusa. Bufalari ha sottolineato come il rapporto tra mare e terra sia da sempre parte della cultura italiana, ricordando che molti dei piatti tradizionali della nostra cucina nascono proprio dall'incontro tra prodotti dell'entroterra e del mare. Ha quindi evidenziato come iniziative di questo tipo possano contribuire non solo alla crescita del turismo, ma anche alla creazione di nuove opportunità economiche, occupazionali e culturali per il territorio, offrendo ai giovani maggiori possibilità di costruire il proprio futuro senza allontanarsi dalla provincia.
La mattinata è stata accompagnata da una degustazione pensata per raccontare il territorio attraverso i sapori. Lo chef Giuseppe Loria ha proposto le "Trofie mare e campagna", preparate con zucchine di Sarzana, salsiccia di Pignone, robiola e pecorino della Val di Vara, completate dai filetti di acciughe sott'olio di Monterosso. Un piatto che ha rappresentato perfettamente la filosofia del progetto, unendo in un'unica ricetta prodotti provenienti dalla costa e dall'entroterra.
Ad accompagnare la degustazione è stato il cocktail "Grecale di Luni", realizzato dal professor Luigi Manzo, presidente di AIBM Project e docente dell'Istituto Alberghiero Casini della Spezia. Una reinterpretazione del classico Kir francese ottenuta con spumante brut e liquore ai pruni, pensata per valorizzare le produzioni del territorio.
Nel corso dell'incontro è stato dedicato spazio anche alla storia della Thetis A., elegante navetta di 23 metri costruita dai Cantieri Moltedo di Santa Margherita Ligure. L'armatore Fabio Bonifazi ha ricordato il lavoro svolto per il recupero dell'imbarcazione, testimonianza della tradizione marinara ligure e del patrimonio artigianale legato alla costruzione navale.
L'iniziativa si è conclusa con l'impegno condiviso di continuare a sviluppare la rete di collaborazioni che ruota attorno a Cambusa, ampliando il numero delle aziende coinvolte e rafforzando ulteriormente il collegamento tra nautica, turismo e produzioni locali.







