“Sorella, io ti credo”: il messaggio di vicinanza dopo la denuncia di violenza sessuale
Il collettivo Non Una Di Meno La Spezia ha diffuso una lettera aperta rivolta alla giovane che ha denunciato una presunta violenza sessuale avvenuta nel bagno di un locale della zona. Un messaggio di solidarietà, rabbia e sostegno contro il silenzio e la paura.
“Noi ti crediamo e ti supportiamo”. Inizia così il lungo messaggio pubblicato dal collettivo femminista, rivolto alla ragazza ventenne che nei giorni scorsi ha denunciato di aver subìto una violenza sessuale. Nel testo viene sottolineato come episodi di molestie e violenze non rappresentino casi isolati, ma situazioni che molte donne vivono quotidianamente, nei luoghi pubblici, sul lavoro, nelle relazioni e perfino negli spazi che dovrebbero essere sicuri. Le attiviste parlano apertamente di rabbia e stanchezza per una condizione vissuta da molte donne, costrette a “stare sempre in allerta”, evidenziando il peso che comporta rompere il silenzio e raccontare pubblicamente una violenza.
“Non abbiamo bisogno di dettagli. Ti crediamo e lo faremo sempre”, si legge ancora nella lettera, che richiama l’importanza dell’ascolto reciproco e della costruzione di reti di sostegno e protezione.
Nel messaggio vengono ricordati anche gli strumenti messi a disposizione da Non Una Di Meno La Spezia, tra cui un vademecum antiviolenza disponibile in più lingue, un form anonimo per raccogliere testimonianze di abusi e uno sportello gratuito di ascolto e supporto.
La lettera si conclude con un invito alla solidarietà e alla sorellanza: “Sorella, io ti credo è una pratica politica”. Un messaggio che punta a trasformare il sostegno reciproco in una risposta concreta contro la violenza di genere.







