Il giudice per le indagini preliminari della Spezia, Tiziana Lottini, nell'ambito di un procedimento di competenza della Procura Europea di Torino, ha stabilito l'archiviazione dello stesso procedimento in cui si ipotizzavano violazioni alla normativa europea relativa agli appalti pubblici, oltre al reato di indebita percezione dei fondi PNRR, e quindi di truffa ai danni dell'Unione Europea, relativamente al programma di realizzazione del biodigestore di Saliceti a Vezzano Ligure. Con questo atto si sono quindi archiviati, nuovamente, tutti gli esposti presentati da comitati e associazioni contro la realizzazione del progetto per la chiusura del ciclo dei rifiuti in ambito spezzino, e anche regionale, con importanti riscontri per i cittadini anche in relazione ai costi dello smaltimento, stabilendo quindi la piena regolarità della procedura portata avanti dall'Amministrazione provinciale della Spezia.
Secondo il giudice le criticità oggetto del procedimento non evidenziano fatti penalmente rilevanti, questo anche alla luce di valutazioni in tema di congruità economica del progetto per le quali si erano già espressi favorevolmente, alla prosecuzione dell'intervento, tutte le amministrazioni e gli organi competenti.
In questo atto di archiviazione il giudice evidenzia che nel corso delle lunghe indagini, con l'importante acquisizione di documenti che ne è conseguita, non è stato possibile individuare alcun atto nel quale si possano evidenziare falsità o condotte qualificabili come mendaci. Tutto il procedimento quindi è stato valutato come regolare.
Questo iter giudiziario ha avuto origine da un esposto presentato da alcune associazioni e da comitati civici (Comitato Sarzana che Botta, No biodigestore Saliceti, Italia nostra, Cittadinanzaativa, Acqua bene comune) nel 2023 ed integrato con successivi esposti nel 2024 e 2025, riguardo la realizzazione dell'impianto di biodigestione anaerobica di rifiuti organici, oggi in fase di ultimazione, in località Saliceti, nel comune di Vezzano Ligure, per il quale la Provincia della Spezia ha ottenuto tutti i finanziamenti a valere sui fondi del PNRR, in modo da poter realizzare l'investimento senza oneri gravanti sulle bollette dei cittadini.
L'impianto in questione, in fase di completamento entro l'estate, è destinato al trattamento ed al recupero della frazione organica del rifiuto solido urbano con l'effetto di produrre sia del compost che del biometano, il tutto per una capacità di trattamento pari a 60 000 tonnellate annue, oltre alla possibilità di gestire il conferimento di rifiuto del tipo verde, ovvero sfalci. La realizzazione di questo impianto consentirà la chiusura completa del ciclo dei rifiuti con una diminuzione dei costi in bolletta per i cittadini del territorio spezzino. Inoltre la produzione di biometano garantirà un potenziamento della fornitura nazionale di metano che sarà direttamente immessa nella rete di distribuzione nazionale, prevalentemente destinata all'utilizzo per l'autotrazione, quindi con una forte diminuzione del potere inquinante per auto e veicoli pesanti.
Per realizzare questa opera di completamento del ciclo dei rifiuti, è stato ottenuto un finanziamento di 40 milioni di euro sui fondi PNRR ed oggi la realizzazione dell'impianto è in avanzata fase di completamento, con un programma che rientra perfettamente nelle tempistiche previste dai programmi PNRR.
Questa ultima sentenza conferma, così come già avvenuto nel 2025 con la valutazione dei procedimenti a seguito di altre segnalazioni ed esposti, la regolarità di tutti gli atti portati avanti dalla Provincia in questi anni anche attraverso l'acquisizione dei fondi europei per la realizzazione di questo importante progetto pubblico.







