Ill.mo Assessore
invio la presente a nome di Rete imprese la Spezia in riferimento ai temi trattati in occasione della riunione di mercoledì 22 aprile.
Sulla attività mercatale di Viale Garibaldi, siamo a confermare formalmente la nostra disponibilità già espressa nella riunione in parola, sulla esigenza di aprire un confronto su tutti gli aspetti del mercato, vi comprese le sue criticità, negli anni già affrontate e mai risolte in radice.
Il percorso, è bene essere subito consapevoli, sarà condizionato, ma non talmente da rappresentare un alibi per eludere il confronto stesso, da un lato dalla oggettiva tempistica di un mandato amministrativo in via di scadenza, dall'altro le possibili novità di un quadro normativo nazionale in evoluzione (Direttiva comunitaria 2006/123 - Bolkestein).
Quest'ultimo elemento quando applicato, porterà i Comuni a svolgere un ruolo fondamentale sull'assegnazione delle concessioni mercatali, occorrerà grande attenzione e da subito uno spirito collaborativo con le Associazioni di Rappresentanza per una gestione ordinata e non caotica che concorra ad evitare, per quanto possibile, quanto è accaduto e sta accadendo oggi nel settore balneare.
Il confronto riteniamo sia urgente perché non esiste un Piano organico mercatale, un disegno unitario, in linea con una città che è in continuo cambiamento e che sicuramente è diversa ad esempio, dal tempo in cui venne scritto l'attuale Regolamento dei Mercati (2020), un era geologica fa, da un punto di vista commerciale.
Per l'avvio della discussione riteniamo necessario che prima di tutto l'Amministrazione faccia una chiara e dettagliata perimetrazione dei temi (non solo quello regolamentare, o di semplice manutenzione, ma anche urbanistico) che vuole approfondire e sui quali cercare consenso, tenuto conto della complessità del contesto sopra richiamato.
L'assenza di un disegno unitario, gli interventi scoordinati e a spot, a volte anche contraddittori in questi anni, del resto hanno contribuito a causare fenomeni di disagio e disaffezione tra gli Opera-tori, come quelli legati all'uscita anticipata dal mercato, dell'abbandono di posteggi, della morosità sulla riscossione del canone mercatale, etc.
Sulla questione specifica dell'orario come già sottolineato nella riunione o si collega a un disegno organico e strutturato o sarà l'ennesimo intervento a spot magari sganciato dagli interessi specifici
del mercato.
Sempre su quest'ultimo punto e proprio in assenza di riferimenti di quadro, chiari e supportanti, non meraviglia quindi e si comprende come una buona parte degli Operatori sia di sede fissa che ambulanti ci abbiano segnalato di fare presente la loro contrarietà ad un eventuale ritocco.
Cordiali saluti
Fabrizio Capellini - Direttore Confesercenti La Spezia







