La Spezia sarà la prima tappa della 15ª edizione del Cocktail Fest, la manifestazione dedicata alla mixology contemporanea che dal 29 al 31 maggio animerà il centro storico con degustazioni, percorsi diffusi e appuntamenti formativi. Un evento che, come sottolineato dagli organizzatori, punta a unire bere consapevole, valorizzazione dei locali e promozione del tessuto commerciale cittadino.
Diego Sommovigo, presidente FIPE Confcommercio La Spezia, ha ricordato come l’associazione creda nella manifestazione "fin dalla prima edizione". Ha spiegato inoltre come per Confcommercio sia "importante il messaggio da trasmettere: invitare a un bere consapevole, alla conoscenza dei prodotti e alla capacità di apprezzarne la qualità". Il Cocktail Fest, ha aggiunto, si inserisce in un percorso di valorizzazione del centro storico, creando occasioni per scoprire attività e percorsi commerciali della città.
L’assessore al Commercio Alberto Giarelli ha ribadito il sostegno del Comune della Spezia all’iniziativa, definendola "un modo diverso di presentare il bere, spostando l’attenzione sulla qualità e sulla consapevolezza"; ha aggiunto poi che: "Il barman è quasi un artista capace di coniugare elementi, tecniche e professionalità per creare prodotti di eccellenza". La manifestazione, ha ricordato, si svolgerà interamente nel centro storico commerciale, trasformandolo in una vetrina per attirare sempre più persone.
Il fondatore e organizzatore Francesco Valletta ha illustrato il tema 2026: la cultura locale. "Abbiamo chiesto ai barman di lasciar libero sfogo alla creatività, creando cocktail ispirati alla nostra identità territoriale" ha spiegato. Tra le proposte, anche creazioni realizzate con ingredienti simbolici come l’acqua dei muscoli o drink dedicati alla Fiera di San Giuseppe. Grande attenzione è stata data anche alla sostenibilità: grazie alla collaborazione con Legambiente, fuori dai locali saranno posizionati cestini in cartone per il riciclo dei bicchierini. Per ogni bicchierino raccolto, la manifestazione donerà 5 centesimi a iniziative di pulizia del territorio. "Vogliamo che la sostenibilità sia un pilastro, non un dettaglio" ha sottolineato Valletta.
Il Cocktail Fest conferma anche la propria vocazione inclusiva: ogni locale proporrà un signature cocktail alcolico e uno alcol free, seguendo la crescente tendenza del low‑alcol. Prevista inoltre attenzione alle intolleranze alimentari, con varianti dedicate su richiesta.
Con un biglietto da 20 euro, acquistabile in prevendita sul sito www.cocktailfest.it o in loco, i partecipanti potranno muoversi liberamente tra i bar del centro storico assaggiando i cocktail creati per l’occasione.
I locali coinvolti nella tappa spezzina sono: Emporium, Nomad, Accanto, Doc Giardini, Vibe, Viva La Vida, Dalla Contessa, Terminus, Trigramma, J. Gatsby e Acqua Pool.
Accanto al circuito diffuso, sono previsti appuntamenti speciali:
- Masterclass “Cocchi e il mondo dei vini aromatizzati” con Sonia Elia – sabato 30 maggio, ore 14.30‑16.00.
- Guest night Gamondi con Igor Tuliach – sabato 30 maggio, ore 20.00‑00.00 da Dalla Contessa.
- Guest night Amaro Mancini con Martina Angeloni de La Bodeguita Massa – sabato 30 maggio, ore 20.00‑00.00 da Emporium.
- Consumer Experience “Drinketti e Regaletto” realizzata da Bitter Fusetti – sabato 30 maggio, ore 18.00‑22.00 da Acqua Pool.
Con la tappa spezzina prende ufficialmente il via il tour 2026 del Cocktail Fest, che proseguirà con due ulteriori appuntamenti: Sarzana dal 10 al 12 luglio e Massa dall’11 al 13 settembre, prima edizione nella città toscana.
Come ogni anno, una giuria tecnica – composta anche da professionisti inviati dagli sponsor – valuterà i cocktail in gara. Il pubblico potrà votare il proprio preferito al termine del percorso. Al locale vincitore sarà assegnata la tradizionale targhetta in stile “stella Michelin”, da esporre all’ingresso.
Nel dibattito finale è emerso anche il tema della possibilità di portare iniziative simili nei quartieri. Sommovigo ha definito l’idea "una sfida ambiziosa", ricordando però le difficoltà legate alla diminuzione delle attività commerciali in alcune zone. Il Comune ha confermato l’intenzione di lavorare su luoghi identitari e spazi recuperati, come piazza Brin, piazza Guzman o l’area Beghi, per future iniziative diffuse.






