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Ottant’anni di Confartigianato: tradizione, crescita e nuove sfide In evidenza

di Anna Mori - Lo studio dell’Ufficio Studi dell’Associazione, presentato da Enrico Quintavalle ripercorre l’evoluzione delle micro e piccole imprese dal dopoguerra a oggi.

Ottant’anni di storia intrecciati con la crescita economica e sociale della provincia. Confartigianato La Spezia ha scelto di celebrare il proprio anniversario partendo dai numeri dell’artigianato locale, raccontando l’evoluzione di un settore che continua ancora oggi a rappresentare una delle colonne portanti del territorio.
Lo ha fatto attraverso lo studio “Imprese ed economia nell’era dell’incertezza”, realizzato dall’Ufficio Studi nazionale di Confartigianato e presentato questa mattina dal responsabile Enrico Quintavalle durante la conferenza stampa per gli ottant’anni dell’associazione.

Fondata il 12 maggio 1946, Confartigianato La Spezia accompagna da decenni lo sviluppo delle micro e piccole imprese locali. I numeri illustrati nello studio raccontano una crescita costante del comparto artigiano.
In 75 anni il numero delle imprese artigiane è cresciuto dell’85,3%, mentre gli addetti sono aumentati del 164,6%. Nel 1951, infatti, si contavano in provincia 2.659 imprese artigiane (su 8.215 imprese totali), oggi sono 4.926 (su un totale di 20.270), pari al 24,3% del totale delle attività presenti sul territorio, una percentuale superiore alla media nazionale.
Anche sul fronte occupazionale il peso dell’artigianato resta centrale. Le imprese artigiane impiegano oggi oltre 10.600 addetti, pari al 19,6% dell’occupazione provinciale. Nel 1951 erano 4.010 pari al 12% del totale occupati nella provincia spezzina.

“Le micro e piccole imprese che rappresentiamo dal 1946 costituiscono il cuore dell’economia spezzina” - ha sottolineato il presidente di Confartigianato La Spezia Paolo Figoli. - “Oggi oltre l’84% del tessuto produttivo della provincia della Spezia è composto da micro e piccole imprese, una percentuale superiore anche alla media nazionale”.
Figoli ha spiegato che, nonostante le difficoltà degli ultimi anni, dall’aumento dei costi energetici, alla carenza di personale qualificato, il comparto delle MPMI ha dimostrato resistenza e adattamento, tendenza confermata dai dati che indicano un aumento delle Imprese spezzine per il quinto anno consecutivo.

L’occupazione cresce registrando un tasso positivo del 3,6%, un dato fortemente influenzato dall’occupazione femminile che è cresciuta del 7,8%, compensando la diminuzione del -1,1% dell’occupazione maschile.
Rimane elevata la difficoltà di reperimento del personale nella provincia spezzina. Nel 2025 sono state 9.366 le entrate di difficile reperimento, pari al 45,8%, che sale al 64,2% per operai specializzati e conduttori di macchine (contro il 39,5% per le professioni non qualificate).

Significativi alcuni dati per comprendere la capacità di resilienza e adattamento delle imprese. Il 64,9% delle realtà attive sul territorio ha effettuato investimenti per la trasformazione digitale nel 2025 (aumento del 3% rispetto al 61,9% del 2024). Inoltre, tra il 2020 e il 2024, il 28,6% delle imprese ha investito in prodotti e e tecnologie a maggior risparmio energetico e/o minor impatto ambientale. Questi investimenti hanno avuto un impatto positivo su emissioni, energia da fonti rinnovabili, consumi di energia e hanno portato ad un aumento della produttività. Sono scelte messe in campo non solo per la sostenibilità, ma anche per affrontare la crisi demografica con un aumento del rapporto tra capitale e lavoro.
Secondo Figoli, le imprese artigiane non rappresentano soltanto un motore economico ma anche un elemento di identità e coesione sociale per il territorio.

Negli ultimi anni il comparto ha inoltre visto crescere il peso dell’imprenditoria femminile e straniera. Le imprese artigiane guidate da donne sono 973, mentre quelle a conduzione straniera 1.233, pari a quasi un quarto del totale artigiano provinciale (24,4%). Entrambi i dati sono superiori alla media nazionale, dove le imprese guidate da donne sono il 17,7%, mentre quelle a conduzione straniera il 18,0%.

Lo studio dell’Ufficio Studi Confartigianato evidenzia anche l’evoluzione del sistema produttivo locale verso innovazione, sostenibilità e digitalizzazione, pur mantenendo forte il legame con i mestieri tradizionali.

Il direttore di Confartigianato La Spezia Giuseppe Menchelli ha ricordato che le celebrazioni per l’ottantesimo anniversario proseguiranno nei prossimi mesi con incontri, mostre e iniziative dedicate alle imprese storiche e ai giovani imprenditori.

Primo appuntamento sabato 16 maggio alle ore 10.00 presso l’Auditorium “Giorgio S. Bucchioni” dell’Autorità Portuale, un incontro rivolto alle imprese associate a Confartigianato e alle autorità.
“L’ottantesimo anniversario della fondazione è un traguardo importante che sarà accompagnato da un ricco calendario di iniziative dedicate alle imprese, al lavoro e al futuro del territorio”, ha spiegato Menchelli.

Tra gli appuntamenti annunciati anche una tavola rotonda con il sociologo ed economista Mauro Magatti, una mostra in Passeggiata Morin realizzata insieme al Campus Universitario della Spezia e una serie di eventi dedicati al ricambio generazionale e all’innovazione nelle micro e piccole imprese

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