Un’intesa che unisce due città dalla forte identità culturale e dalla storia intrecciata. Questa mattina, alla Fortezza Firmafede, i sindaci Cristina Ponzanelli e Alberto Stefano Giovannetti hanno firmato il protocollo d’intesa tra Sarzana e Pietrasanta, avviando un percorso condiviso su cultura, turismo e promozione dei territori. Un accordo che, nelle parole dei protagonisti, supera confini amministrativi e campanilismi per costruire una collaborazione stabile e di lungo periodo.
"Le nostre città, la Piccola Atene e l’Impavida Sarzana, si valorizzano a vicenda" ha dichiarato il sindaco Cristina Ponzanelli, ricordando come Pietrasanta sia stata spesso un modello nelle politiche culturali sarzanesi. "Abbiamo lavorato davvero tanto per recuperare una traiettoria giusta, quella che Sarzana merita. Oggi decidiamo di camminare insieme, di prenderci per mano e impostare un lavoro strutturato per valorizzare le nostre comunità e crescere culturalmente".
Ponzanelli ha sottolineato anche il valore simbolico della firma alla Fortezza: "È un onore essere affiancati a una città meravigliosa come Pietrasanta. Questo accordo certifica un modo di pensare nuovo: non competizione, ma collaborazione".
"Ci siamo capiti subito" ha affermato il sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti. "È bello sentirsi coinvolti, sentirsi anche un po’ corteggiati culturalmente. Sarzana e Pietrasanta non sono grandi città, ma hanno caratteristiche e ambizioni da grandi città".
Giovannetti ha ricordato la lunga tradizione culturale della sua città: "Da anni portiamo avanti un sistema di mostre, convegni e conferenze su tutto il territorio. Il bello di questi rapporti è che ci si contagia: più conoscenze, più approfondimenti, più spunti per far crescere i progetti". Il sindaco ha poi invitato ufficialmente l’amministrazione sarzanese all’inaugurazione del nuovo museo di Pietrasanta, in programma il 6 giugno.
L’assessore alla Cultura di Sarzana, Giorgio Borrini, ha ricordato come il dialogo con Pietrasanta fosse in corso da lungo tempo: "Sono due modelli culturali di livello nazionale, due vocazioni con grandi ambizioni. La frattura amministrativa tra Liguria e Toscana non corrisponde a una distanza reale: in venti minuti di treno si passa da una mostra al Chiostro di Sant’Agostino a una esposizione in Fortezza".
Borrini ha definito l’accordo "un uovo di Colombo": "Il turista non ragiona per confini amministrativi. Può vivere una mattina a Sarzana e un pomeriggio a Pietrasanta». L’assessore ha aggiunto che le due città, lavorando insieme, «si può davvero creare un distretto culturale vicinissimo, io credo non solo nazionale".
L’intesa prevede la realizzazione congiunta di mostre, festival, residenze artistiche, eventi enogastronomici, iniziative sportive e attività legate al benessere. È prevista inoltre la creazione di itinerari culturali integrati e di strategie comuni di narrazione turistica, sfruttando la vicinanza naturale tra le due città e i collegamenti ferroviari rapidi.
Un tavolo permanente tra gli uffici cultura, turismo e sport coordinerà progettualità e competenze, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di attrazione dei territori e promuovere un turismo culturale di qualità, sostenibile e fuori stagione.
Il protocollo ha una durata di tre anni e rappresenta la base per iniziative che saranno sviluppate progressivamente. Tra i luoghi simbolo della collaborazione figurano il Chiostro di Sant’Agostino, il futuro Museo Igor Mitoraj, il Teatro degli Impavidi, le piazze e i festival delle due città.
La firma si è conclusa con le foto di rito e uno scambio di omaggi istituzionali, segnando l’avvio di un percorso che punta a costruire una infrastruttura culturale condivisa tra Liguria e Versilia.






