L'Istituto Superiore Parentucelli Arzelà di Sarzana sceglie di alzare la voce contro la violenza e di trasformare la scuola in un presidio permanente di cultura, ascolto e prevenzione.
L'appuntamento è per martedì 12 maggio alle ore 11, quando sarà inaugurata una Panchina Rossa insieme al nuovo percorso antiviolenza realizzato con il coinvolgimento di docenti, studenti, istituzioni e realtà del territorio.
L'iniziativa nasce all'interno della scuola diretta da Generoso Cardinale grazie alla collaborazione tra il corpo docente, gli studenti e la dirigenza scolastica e di istituto. La Panchina Rossa, simbolo ormai riconosciuto a livello nazionale nella lotta contro ogni forma di violenza di genere, è stata donata dalla Laghezza S.p.a. che sarà presente con il presidente Alessandro Laghezza.
La panchina sarà collocata in un'area appartata e riflessiva del complesso scolastico, alle spalle della serra idroponica, con affaccio verso le colline circostanti: uno spazio pensato per la meditazione, il raccoglimento e la consapevolezza. Attorno ad essa prenderà forma un vero e proprio percorso antiviolenza articolato in tre stazioni informative.
Il primo cartello introdurrà il tema con una frase simbolica ispirata alle parole di Gino Cecchettin. Il secondo conterrà messaggi rivolti agli studenti, ricordando che la scuola è presente accanto ai ragazzi attraverso il CIC, Centro di ascolto e consulenza, oltre a indicazioni pratiche e strumenti immediati di supporto. Il terzo illustrerà in forma semplice i contenuti della Legge 69/2019 Codice Rosso, che accelera gli interventi e rafforza la tutela delle vittime.
Su pannelli e panchina saranno presenti QR code collegati ai numeri utili e alle applicazioni di emergenza, tra cui 112 e 1522, numero nazionale dedicato alle segnalazioni di violenza di genere e stalking, oltre a strumenti digitali di supporto e contatto con le forze dell'ordine. Un modo per unire informazione, prevenzione e tecnologia.
Il Comune di Sarzana ha annunciato il patrocinio dell'evento, confermando attenzione e vicinanza a un progetto dal profondo significato sociale. Tra le realtà presenti interverrà anche l'Associazione Vittoria, punto di riferimento locale per il sostegno alle vittime, con il suo presidente Daniela Delucchi, oltre ai rappresentanti delle Forze dell'Ordine.
"Abbiamo voluto costruire un messaggio semplice ma forte: nessuno deve sentirsi solo davanti a disagio, violenza o paura. Un segnale forte rivolto alle nuove generazioni nel nome del rispetto e del coraggio di chiedere aiuto", sottolinea Francesca Zembo, dalla quale è partita l'iniziativa.
"Questa iniziativa vuole lasciare un segno permanente nella scuola e parlare ogni giorno ai ragazzi di rispetto, ascolto e responsabilità", aggiunge Luigi Pace, che si occupa dell'area ascolto alunni e genitori.







