Nella splendida cornice naturale della Balagna, in Corsica, ha avuto luogo la firma di un protocollo di amicizia, con il quale "il Comune di Lumio, terra antica affacciata sul Mediterraneo" e l'Associazione Amici dell'Isola del Tino odv hanno proclamato il loro legame di fratellanza nel nome della storia condivisa.
"Da secoli, tra Oci e l'Isola del Tino, i passi dei marinai, i canti delle confraternite e la venerazione di San Venerio hanno tracciato un filo d'oro che non si è mai spezzato" recita il documento firmato dal Sindaco di Lumiu, nel cui territorio insistono l'antico villaggio di Oci e i luoghi sacri legati alla storia dei monaci del Tino, Etienne Suzzoni e dalla Presidente dell'Associazione, Elisabetta Cesari, all'interno di un più ampio gemellaggio tra i comuni di Porto Venere e Lumio.
In un periodo caratterizzato da profonda instabilità e diffusa conflittualità internazionale, le due comunità hanno così voluto ribadire il loro impegno per favorire la reciproca conoscenza, come catalizzatore di rapporti pacifici e mutuo sostegno.
Il protocollo di amicizia è stato siglato in occasione delle celebrazioni di San Nicolao, patrono della chiesa madre del territorio appartenuto per secoli ai monaci di San Venerio del Tino.
"Ringrazio l'entusista impegno da parte di Maxime Villaumiere, mio assessore alla cultura che, insieme agli Amici dell'isola del Tino, ha dato vita a questa straordinaria collaborazione che ha visto la cittadinanza interagire in simpatia con gli amici liguri che hanno accettato di condividere questo rilevante momento per la nostra comunità" ha dichiarato il Sindaco Suzzoni.
Elisabetta Cesari ha sottolineato il legame storico e culturale tra i due territori, legati tra loro da un millennio, e consolidati in questa occasione. "Sono più di trecento anni che una comunità spezzina non partecipa alle celebrazioni liturgiche in Balagna. É stata un'emozione immensa condividere con gli amici d'oltremare questa esperienza".
La delegazione ligure ha portato in dono alla chiesa dell'Annunziata di Oci un'icona mariana, del tutto simile a quella posizionata nella chiesa olivetana del Tino, insieme ad una piccola brochure, in Italiano e in Corso, ed i doni offertoriali con i prodotti della terra ligure da condividere con i presenti alle celebrazioni.
Per suggellare ulteriormente il patto d'amicizia, la statua di San Nicolao è stata portata in processione congiuntamente da due membri della locale confraternita di Sant'Antonio e due associati del Tino.
Il "Dio vi salvi, Regina" ha risuonato nelle liturgie: lo stesso canto che é stato inno corso, ma che veniva cantato abitualmente anche nelle chiese di Portovenere e soprattutto delle Grazie.







