Sono iniziate alle prime ore di questa mattina le operazioni di sbarco dei 71 migranti a bordo della nave Life Support di Emergency, attraccata al porto mercantile della Spezia dopo un viaggio durato oltre tre giorni dal punto del salvataggio, avvenuto nelle acque internazionali della zona SAR libica. Le persone soccorse viaggiavano su un gommone sovraffollato e non idoneo alla traversata del Mediterraneo.
A bordo si trovano 59 uomini e 12 donne, tra cui 17 minori, di cui 11 non accompagnati. I migranti provengono da diversi Paesi dell’Africa subsahariana, tra cui Mali, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Guinea Conakry, Camerun e Ciad. Il gruppo è stato avvistato direttamente dal ponte di comando della nave umanitaria durante le operazioni di monitoraggio.
Le operazioni di accoglienza sono coordinate dalla Prefettura della Spezia, con il supporto di Croce Rossa, Caritas, volontariato locale, Guardia Costiera, Autorità Portuale, forze di polizia e personale sanitario del 118. Presenti sul posto anche il prefetto Andrea Cantadori e il questore Sebastiano Salvo.
Secondo quanto riferito da Emergency, durante la missione la nave ha incontrato una maggiore presenza di asset libici, talvolta non identificati, che avrebbero ostacolato le operazioni di soccorso. L’organizzazione segnala inoltre che l’assegnazione di porti lontani, come La Spezia, prolunga i tempi di assistenza ai naufraghi. Nei primi mesi del 2026, secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, sono già 766 le vittime lungo la rotta del Mediterraneo centrale. Le operazioni proseguiranno per tutta la mattinata.







