Proprio da Montecitorio, solo pochi mesi fa, era iniziato un sogno e a novembre, grazie all’iniziativa di Beppe Stanco e Alessia Bonati, era stato lanciato un appello a Carlo Conti: dare a questi ragazzi la possibilità di esibirsi sul palco più importante della musica italiana. Un’idea che sembrava lontana, ma che, grazie al sostegno delle istituzioni, all’impegno di tanti e alla sensibilità di Carlo Conti, è diventata realtà.
Quel sogno, una volta realizzato, ha lasciato il segno. L’esibizione all’Ariston ha emozionato il pubblico in sala e a casa, raccogliendo applausi, messaggi e tanta partecipazione. I ragazzi hanno portato sul palco la loro voce, ma anche qualcosa di ancora più forte: la passione, l’impegno e il valore della parola “inclusione”.
Il ritorno alla Camera dei Deputati è stato un momento per dire grazie. A chi ha creduto in loro, a chi ha lavorato dietro le quinte e a chi ha reso possibile tutto questo. Ma è stato anche un momento per guardare avanti. Perché Sanremo non è un punto di arrivo, ma l’inizio di qualcosa di più grande: una cultura dell’inclusione che possa diventare normale anche nel mondo della musica, come già accade nello sport con Special Olympics.
“Si può dare di più”, il brano portato sul palco, oggi risuona come un messaggio ancora più forte. Un invito concreto a costruire una società in cui il talento venga riconosciuto sempre, senza barriere, e in cui anche le persone con disabilità possano avere spazio, visibilità e reali opportunità. Simone Bianchi, noto ai più come “Simi” ha colto inoltre l’occasione per leggere la sua lettera di ringraziamento.
Durante la conferenza si è parlato proprio della necessità di creare nuove occasioni per ragazzi come Simone, Tommaso e Giovanni, e per tutti i loro compagni di coro.
E c’è già un nuovo, bellissimo traguardo all’orizzonte: al termine dell’incontro, il coro Anffas è stato invitato a esibirsi al tradizionale Concerto di Natale del Parlamento. Un riconoscimento importante, che conferma il valore artistico e umano di questo progetto.
Il coro è stato il frutto di un grande lavoro collettivo. Un percorso nel quale Anffas Nazionale e a Special Olympics Italia sono stati i punti di riferimento fondamentali. Ma affianco ad Anffas La Spezia hanno partecipato realtà da tutta Italia: Anffas Sanremo, Anffas Pisa, Anffas Firenze, la Fondazione Cuore Blu, il Club Lions Champion Sarzana – La Spezia Cuori Aperti e molte altre associazioni. Insieme hanno dato vita a qualcosa che va oltre la musica: un’esperienza condivisa, autentica, capace di unire.
Alla conferenza stampa sono intervenuti Alessandra Palazzotti, Direttrice Nazionale Special Olympics Italia, Maria Laura Lanzetta, Consigliere Anffas Nazionale, Loris Figoli, Vice Direttore Regionale Special Olympics Italia Team Liguria e Sindaco di Riccó del Golfo, Manuela Gagliardi, Assessore del Comune della Spezia e Presidente Club Lions Champion Cuori Aperti Sarzana – La Spezia e Isabella Sturlese, Presidente Anffas La Spezia.
Anffass La Spezia esprime un ringraziamento sincero a tutte le istituzioni che, con continuità, hanno sostenuto e sostengono questo percorso: Regione Liguria, Comune della Spezia, Marina Militare e il Centro Logistico di Supporto Areale Istituto “U. Maddalena” della Spezia.
Una bella storia che dimostra, davvero, che se si vuole, si può dare di più!







