È stato presentato giovedì 26 marzo, presso la Fondazione Carispezia, il progetto “Salute on the Road 2.0”, una campagna di screening sanitari gratuiti pensata per portare la prevenzione direttamente sul territorio.
Al centro dell’incontro, gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni coinvolte, che hanno sottolineato il valore sociale e sanitario dell’iniziativa.
Il sindaco Pierluigi Peracchini della La Spezia ha evidenziato come la società stia attraversando un cambiamento rapido, che riguarda stili di vita, alimentazione e comportamenti quotidiani.
Questi cambiamenti stanno portando alla comparsa di nuove patologie, spesso difficili da intercettare, anche a causa delle difficoltà di accesso al sistema sanitario.
Peracchini ha richiamato l’attenzione su criticità sempre più evidenti: la carenza di medici di base, chiamati a seguire un numero elevato di pazienti, e una popolazione sempre più anziana che fatica ad accedere ai servizi. In questo contesto, gli screening diventano strumenti fondamentali per intercettare precocemente i problemi e orientare le politiche sanitarie.
Il presidente della Fondazione Carispezia, Andrea Corradino, ha ribadito il valore del lavoro di rete tra istituzioni e associazioni.
Corradino ha sottolineato come l’iniziativa sia rivolta soprattutto a chi ha più difficoltà ad accedere agli esami, in un territorio ampio e diffuso. Ha inoltre ricordato le collaborazioni con la Croce Rossa Italiana su temi legati ai giovani, come dipendenze e cyberbullismo.
“Lavorare in una comunità significa collaborare”, ha evidenziato, spiegando che la forza del progetto sta proprio nella sinergia tra soggetti diversi.
Nel corso della presentazione è intervenuto anche l’assessore alla sicurezza e alle politiche sanitarie, Giulio Guerri, che ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa.
“Promuovere la cultura della prevenzione è uno dei nostri obiettivi prioritari. Questa degli screening sanitari gratuiti sul territorio è un’iniziativa molto importante che va in questa direzione e che si affianca ad altre che stiamo portando avanti insieme ai volontari della Croce Rossa, come quelle, rivolte in particolare ai giovani, per il contrasto alle dipendenze e per la guida sicura e responsabile”.
Il vicepresidente della Croce Rossa Italiana, Fabio Dardengo, ha illustrato nel dettaglio il progetto, nato con l’obiettivo di unire prevenzione sanitaria ed educazione a corretti stili di vita.
Sono previste 11 giornate di screening gratuiti, dedicate a diversi ambiti, dalla dermatologia alla cardiologia, fino alla nutrizione e alla pediatria. L’iniziativa è pensata soprattutto per chi, per motivi economici o culturali, non fa prevenzione.
Accanto agli esami, sarà promossa una vera e propria educazione sanitaria, con indicazioni pratiche per migliorare alimentazione, attività fisica e comportamenti quotidiani.
Il direttore territoriale dell’INAIL, Giovanni Lorenzini, ha posto l’accento sull’importanza di portare la prevenzione anche nel mondo del lavoro.
Lorenzini ha spiegato come l’ente intervenga spesso quando il danno è già avvenuto, mentre iniziative come questa permettono di raggiungere lavoratori e famiglie in anticipo, diffondendo maggiore consapevolezza sui rischi.
Tra i temi principali: sicurezza nei luoghi di lavoro, infortuni non denunciati e la necessità di coinvolgere anche i lavoratori stranieri, grazie a strumenti informativi multilingue.
Dagli interventi è emersa una visione condivisa: rendere la prevenzione più accessibile, diffusa e inclusiva.
“Salute on the Road 2.0” rappresenta così non solo un progetto sanitario, ma un modello di collaborazione tra istituzioni e volontariato, capace di rispondere ai cambiamenti sociali e ai nuovi bisogni della popolazione.







